Un frame della lite (video carabinieri di Bergamo)
in foto: Un frame della lite (video carabinieri di Bergamo)

Violenta aggressione sabato mattina a Brembate, in provincia di Bergamo, dove un uomo è stato accoltellato all'addome da un collega al culmine di una lite: la vittima, un 52enne di nazionalità albanese, è stato soccorso e trasportato in ospedale a Zingonia dove è giunto in condizioni critiche. L'allarme è scattato nella mattinata di sabato intorno alle 9 del mattino quando è stato richiesto l'intervento del 118 all'interno di una ditta di autotrasporti nel comune in provincia di Bergamo: quando i soccorritori sono giunti sul posto hanno trovato l'uomo in condizioni critiche con una profonda ferita da arma da taglio all'addome.

La coltellata ha perforato il polmone del 52enne

Secondo le ricostruzioni effettuata dai carabinieri i due camionisti, due uomini di 52 e 43 anni, avrebbero dato vita a una discussione quando l'aggressore ha chiesto al collega di lavare prima il camion alla fine del turno. Quest'ultimo avrebbe rifiutato scatenando le ire del 43enne che dopo qualche spintone ha estratto un coltello a serramanico di circa 20 centimetri dalla giacca e si è scagliato contro il collega: a riprendere l'intera scena le telecamere di sorveglianza dell'azienda in un video poi diffuso dai carabinieri di Bergamo. Il 52enne è stato raggiunto da un colpo al costato che in un primo momento ha sottovalutato e che poi lo ha costretto all'intervento del 118: quando è stato portato in ospedale a Zingonia i medici hanno scoperto che la coltellata gli aveva perforato un polmone provocandogli una emorragia interna.

A consegnare ai carabinieri l'aggressore, il datore di lavoro

L'aggressore, con precedenti per tentato omicidio e resistenza a pubblico ufficiale è stato arrestato dai carabinieri dopo che il titolare dell'azienda lo ha consegnato agli stessi militari. Durante la perquisizione del tir gli stessi carabinieri hanno trovato e diversi alcuni coltelli e cacciaviti, mentre l’arma utilizzata per colpire il collega ancora non è stata trovata. L’uomo si trova ora in carcere in attesa della convalida