Foto di repertorio
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Botte, pugni e schiaffi davanti agli occhi del figlioletto di appena 7 anni. Lui un 39enne romeno, buttafuori di professione e un passato da kickboxer, lei una connazionale di 30 anni. Completamente ubriaco e convinto di essere stato tradito, l'ha picchiata con violenza costringendo la donna, sua moglie, a scappare con il bambino e a rifugiarsi negli uffici della polizia. Quando gli agenti si sono presentati alla porta del suo appartamento, zona Affori a Milano, l'uomo ha aggredito anche loro. Per immobilizzarlo è stato necessario l'utilizzo di uno spray al peperoncino e poi è stato immobilizzato con delle fascette di plastica. Il 39enne, che ha precedenti di polizia alle spalle, è stato arrestato con le accuse di resistenza, lesioni e minacce a pubblico ufficiale ed è stato indagato anche per maltrattamenti in famiglia. Il fatto è avvenuto poco prima delle 22  di ieri, sabato 13 aprile, in via Brusuglio a Milano.

Ad avvertire gli agenti del commissariato Comasina, come detto, è stata la stessa vittima delle violenze, che è riuscita a scappare e si è rifugiata dalla polizia insieme al figlio. Approfittando di un momento di distrazione dell'uomo, era riuscita anche a contattare una vicina di casa, che subito ha contattato il 112. La 30enne è stata accompagnata al pronto soccorso da cui è stata dimessa con una prognosi di sette giorni per le ferite riportate. Ai poliziotti ha raccontato che le violenze sono cominciate nel 2012 dopo la nascita del loro primo e unico figlio.