Il boschetto della droga di Rogoredo, a Milano (Archivio)
in foto: Il boschetto della droga di Rogoredo, a Milano (Archivio)

Il boschetto di Rogoredo, alla periferia di Milano, è diventato ormai famoso in tutta Italia per essere una piazza di spaccio a cielo aperto e un luogo di consumo di sostanze stupefacenti, in particolare di eroina. Nonostante la situazione sia migliorata negli ultimi mesi, e nonostante gli sforzi delle forze dell'ordine e dell'amministrazione comunale, il parco continua ad essere un cono d'ombra dove gruppi criminali fanno affare e i tossico dipendenti si riforniscono.

Come tutti i luoghi dove il mercato degli stupefacenti prolifera anche l'area del boschetto è teatro di episodi di violenza e microcriminalità. Testimonianza ne è l'aggressione avvenuta nel primo pomeriggio di ieri, quando un volontario di Italia Nostra, la nota associazione che si occupa di tutela del paesaggio e dei beni culturali impegnata grazie a un protocollo con il comune di Milano a riqualificare l'area del boschetto di Rogoredo, è stato aggredito e minacciato con una roncola da uno sconosciuto – presumibilmente un pusher – che lo ha invitato ad allontanarsi. Con il volontario si trovavano alcuni operai che sono stati testimoni dell'episodio.