Una discarica abusiva di circa quattro ettari è stata scoperta e sequestrata a Bornasco, nel Pavese. Si tratta della seconda discarica abusiva scoperta nel giro di pochi giorni grazie all'utilizzo dei droni, gli apparecchi volanti radiocomandati solitamente utilizzati per fare foto o video, ma che in questa circostanza hanno consentito di scoprire i gravi illeciti ambientali. A guidare le operazioni sono stati gli ufficiali di polizia giudiziaria del dipartimento di Lodi e Pavia di Arpa Lombardia assieme ai carabinieri di Siziano, sotto il coordinamento del comando provinciale dei carabinieri di Pavia e della locale procura della Repubblica.

I rifiuti edili erano nascosti tra la vegetazione e interrati

Nella discarica, che si estendeva su un'area boschiva di circa quattro ettari, erano stati stoccati oltre 1.700 metri cubi di rifiuti provenienti da attività edile, in parte nascosti tra la vegetazione e in parte interrati. L'area è stata individuata grazie alle immagini satellitari e all'utilizzo dei droni: è di proprietà di un'impresa edile ed è destinata a lottizzazione. La discarica è stata sequestrata, mentre sono stati effettuati campionamenti per capire se i rifiuti abbiano inquinato con sostanze pericolose il terreno.

Il sequestro della discarica abusiva è l'ultimo risultato del protocollo firmato lo scorso 15 maggio tra la procura della Repubblica di Pavia e l'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente (Arpa) della Lombardia. L'accordo è volto a migliorare l'efficacia delle azioni di controllo per la prevenzione degli illeciti ambientali nel territorio pavese, uno dei più colpiti dai fenomeni delle discariche abusive e dei roghi tossici. Proprio nell'ambito di questo protocollo è previsto l'utilizzo di uno strumento innovativo, "il progetto Savager": si tratta di un sistema di sorveglianza basato sull'utilizzo di tecnologie di osservazione della Terra, da satellite, aereo e drone, che ha permesso l'individuazione della discarica abusiva di Bornasco e, lo scorso 23 luglio, di un'altra area abusiva di stoccaggio rifiuti a Pieve del Cairo, sempre nel Pavese.