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Andavano avanti da anni quelle violenze che la donna, una 31enne di nazionalità marocchina, era costretta a subire. Botte e umiliazioni culminate martedì sera con un'aggressione e una coltellata sferrata alla gamba da parte del marito, connazionale di 42 anni, che per fortuna è stato bloccato poco dopo dall'intervento dei carabinieri.

A lanciare l'allarme i vicini di casa della coppia

L'allarme è scattato intorno alle 23 quando alcuni vicini di casa della coppia hanno allertato le forze dell'ordine dopo aver udito le urla provenire dall'appartamento dei due. A quel punto i militati della compagnia locale si sono precipitati sul posto e quando sono entrati in casa hanno trovato la donna visibilmente scossa e con sul volto e sul corpo i sensi evidenti di un'aggressione, oltre a una ferita presumibilmente da arma da taglio sulla gamba. L'uomo invece alla vista dei carabinieri non ha opposto alcun tipo di resistenza. Arrestato è stato portato in carcere a San Vittore con l'accusa di maltrattamenti in famiglia aggravati nei confronti proprio della moglie.

Le violenze andavano avanti da almeno quattro anni

Stando a quanto ricostruito sembra che il 42enne che ha problemi di tossicodipendenza abbia costretto per almeno quattro anni la donna a subire violente aggressioni, minacce e botte. La 31enne è stata affidata intanto alle cure del personale medico dell'ospedale dove la donna è stata accompagnata: è stato visitata e dimessa con una prognosi di dieci giorni e la coltellata non ha provocato danni troppo gravi.