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Sono stati condannati i due agenti della polizia locale di Binago, in provincia di Como, accusati di falso ideologico e materiale: il primo, 63 anni, dirigente e coordinatore del comando, è stato condannato a 6 mesi e 11 giorni, mentre il secondo, 53 anni, è stato condannato a 8 mesi, entrambi con pena sospesa. I due erano accusati di aver ritoccato, abbassando la cifra, o addirittura tolto, diverse multe agli automobilisti che versavano in difficoltà economiche. Erano state le indagini a portare alla luce da subito come i due agissero in realtà non per un tornaconto personale per compiere alcuni gesti considerati "di cortesia" nei confronti di persona in difficoltà.

Un atto di cortesia nei confronti di chi era poco abbiente

L'inchiesta partita nel 2016 in seguito a una segnalazione interna all'amministrazione comunale che aveva notato delle anomalie nella gestione delle sanzioni, aveva portato i militari della guardia di finanza di Olgiate Comasco ad analizzare tutti i verbali di multe effettuate tra gennaio 2007 e maggio 2014: oltre un centinaio i casi in oggetto. I due agenti non hanno mai negato i fatti spiegando di aver agito pensando di poter avere potere decisione nella modifica degli importi. "Era un atto di cortesia nei confronti di chi era poco abbiente – le parole di uno degli agenti – aveva problemi di salute o veniva al comando a piangere a causa della multa". Uno dei due vigili è stato condannato a risarcire il Comune di Binago del danno provocato che ammonta a circa 1500 euro.