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“Berlusconi senatore a vita”, ma al presidio davanti al tribunale di Milano sono solo in 26

Si è rivelato un flop il presidio organizzato da Forza Italia davanti al tribunale di Milano per chiedere al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella di nominare quale nuovo senatore a vita Silvio Berlusconi. Alla protesta si sono unite appena 26 persone. Numeri che fanno impallidire la vecchia Forza Italia, in grado di portare in piazza migliaia di persone solo nominando il proprio capo politico. Che gli elettori si stiano disinteressando definitivamente delle sorti dell’ex presidente del Consiglio?
A cura di Filippo M. Capra
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Silvio Berlusconi senatore a vita. Questa la richiesta che si è alzata negli ultimi giorni dagli ambienti del centrodestra per "risarcire" l'ex presidente del Consiglio per la sentenza di evasione fiscale del 2013 che il numero due di Forza Italia ha commentato quale un "colpo di Stato giudiziario". La proposta di rendere Berlusconi senatore a vita è stata avanzata da Licia Ronzulli, fedelissima del Cavaliere, e raccolta dal quotidiano Libero che ha lanciato una raccolta firme da sottoporre poi al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Davanti al tribunale solo 26 persone: i problemi di Berlusconi non attirano più?

A supporto dell'idea, è stato poi organizzato a Milano, davanti al tribunale, un presidio per chiedere a gran voce la nomina di Berlusconi quale nuovo senatore a vita. La manifestazione statica, però, si è rivelata un flop. Dalle immagini diffuse sui social sia tramite i canali ufficiali che di passanti e cronisti, si contano un totale di 26 persone presenti con cartelli e slogan a supporto della proposta. Numeri decisamente innocui, non tanto perché la proposta sia giudicata sbagliata, quanto per quello che Forza Italia ha rappresentato nel nostro Paese per diversi anni, quando il solo nome di Silvio Berlusconi attraeva migliaia e migliaia di persone in piazza. La non presenza davanti al tribunale, non è detto sia direttamente proporzionale alle firme raccolte da Libero, anche se di numeri ufficiali ancora non ce ne sono e, comunque, non è detto possano bastare per "convincere" Mattarella a ragionare, quantomeno, sull'ipotesi lanciata dalla Ronzulli. Ma, considerato l'esiguo numero di manifestanti, sarebbe normale se all'interno del partito qualcuno ripensasse all'incidenza che il suo capo politico possa ancora avere, specialmente dopo aver osservato i sondaggi elettorali e gli ultimi risultati politici, al minimo storico.

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