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La città di Bergamo può esultare: alla mezzanotte di mercoledì 9 ottobre si sono chiuse le votazioni valide per il concorso Sanex-Palmolive "Libera l'arte", che hanno sancito la vittoria della città orobica in gara con la fontana del Delfino. Il concorso si poneva come obiettivo quello di "salvare" una scultura italiana che necessitava di restauro. Le opere in lizza erano otto: tra le più note, oltre alla fontana del Delfino – risultata poi vincente con il 42,9 per cento delle votazioni – anche la statua di Artemide di Torino, che si è piazzata al secondo posto con il 39,8 per cento dei voti e la statua della Venere di Milo a Firenze, che ha totalizzato preferenze pari al 7,3 per cento.

Com'è avvenuta la votazione?

Per arrivare alla vittoria finale la fontana del Delfino, da cui prende il nome la piazzetta di borgo Pignolo, in cui è ubicata, ha dovuto affrontare con successo la votazione sul sito dedicato al concorso. È stato possibile esprimere il proprio parere fino alla giornata di ieri, mercoledì 9 ottobre. Ad avere la meglio, raccogliendo più click rispetto alle avversarie, è stata la scultura della città di Bergamo realizzata in marmo bianco nel XVIesimo secolo e raffigurante un tritone dal ghigno furbesco. Circa 400mila voti in suo favore che hanno determinato un successo accolto con gioia da tutti i bergamaschi. L'impegno dello sponsor privato che ha realizzato il concorso grazie alla partnership con Fondaco, è quello di provvedere al restauro della statua entro gennaio 2020.

La soddisfazione del sindaco di Bergamo

Dopo la notizia della vittoria, non poteva mancare la reazione del primo cittadino bergamasco Giorgio Gori, che ha espresso tutta la sua soddisfazione in un post apparso sui social network. ”Ce l’abbiamo fatta!- si legge sulla sua pagina ufficiale di Facebook – Con 400 mila voti, 30 mila più della statua di Artemide proposta da Torino, la nostra Fontana del Delfino ha vinto il concorso indetto da Sanex e sarà restaurata a spese dello sponsor entro gennaio del prossimo anno.  400 mila voti sono tantissimi: sono la dimostrazione dell’affetto che i bergamaschi hanno per la loro città e per i suoi monumenti, la prova – l’ennesima – che quando tutti insieme ci mobilitiamo per un obiettivo comune, beh, possiamo raggiungere (quasi) ogni traguardo. Un grazie di cuore a tutti!".