Un mese dopo la prima volta, nuova giornata di consegna delle denunce a Bergamo organizzata dal comitato "Noi Denunceremo", nato dalla pagina Facebook che raccoglie oltre 60mila persone e diventato punto di riferimento per i familiari delle vittime del Covid-19.

‘Noi denunceremo' presenta altri 100 esposti alla Procura di Bergamo

Dopo le prime 50 denunce consegnate alla Procura di Bergamo lo scorso 10 giugno, oggi sono state presentati altri 100 esposti. Il comitato, nato per raccogliere le testimonianze dei familiari delle vittime della provincia di Bergamo e di Brescia, si è ormai allargato a tutto il territorio nazionale. Oggi infatti erano presenti persone da Roma, Firenze, Torino, Genova, Piacenza, tutti uniti per far sentire la propria voce e presentare la propria richiesta di giustizia.

Comitato scrive all'Ue: Possibile reato di crimini contro l'umanità

Il comitato ha inviato una lettera alla presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, e al presidente della Corte Europea dei diritti dell'uomo, Róbert Ragnar Spanó, per chiedere di vigilare sulle indagini in corso in Lombardia "in quanto potrebbero esserci gli estremi per prefigurare il reato di crimini contro l'umanità".

"Lo scorso marzo, il mondo ha espresso vicinanza al dolore delle nostre comunità di Bergamo e Brescia che, da sole, contano 11 mila vittime di coronavirus – hanno scritto i responsabili del comitato -. Uno scenario unico e senza precedenti sull'intero pianeta. Vi scriviamo per chiedere la vostra supervisione sulle indagini in corso in Lombardia, che stanno seguendo centinaia di denunce legali presentate ai pubblici ministeri in tutta la regione".