Era entrata in ospedale lo scorso 10 ottobre per un semplice esame, e purtroppo non ne è più uscita. Una banale gastroscopia ha portato a un'operazione chirurgica per eliminare la presenza di sangue nello stomaco. Quindi il ricovero d'urgenza e una trafila di esami fino alla diagnosi: adenocarcinoma al cardias con metastasi nelle ossa. Un cancro non operabile e che non le ha lasciato scampo. Ha commosso tutti la tragica storia di Giorgia Saulea, 30enne di Arzago, in provincia di Bergamo, raccontata dal marito, Michele Liuzzi, su una pagina Facebook aperta per raccogliere fondi pagare per le cure.

Giorgia, portata via in tre mesi dalla malattia: lascia il marito e il figlio di due anni

La sua lotta è durata tre mesi, nel reparto oncologico dell'ospedale Papa Giovanni XXIII. Accanto ha avuto per tutto il tempo il compagno, titolare di una pizzeria a Troccazzano, gli amici e i parenti, e il suo bambino di due anni. Si è spenta sabato 18 gennaio. "Alle 17.33 Giorgia è salita in cielo. Non ha sofferto ed era tranquilla di averci tutti accanto", ha comunicato il marito. Martedì pomeriggio alle ore 15 il funerale sarà svolto presso la Chiesa di Arzago d'Adda. "Giorgia ci ha lasciato un'eredità meravigliosa, ora è il nostro compito mettere a frutto tutto ciò che ci ha insegnato. Io personalmente vi ringrazio tutti perché questi mesi con voi sono stati più leggeri, sono stati più dolci. La croce che Dio mi ha dato è stata sicuramente meno pesante anche grazie a voi", si legge nel messaggio del marito Michele, "non regalateci fiori, Giorgia non lo vorrebbe, al posto loro potete contribuire con una donazione per rendere più sereno il futuro di Leo, questo è sicuramente meglio per lei".