Una donna quarantaquattrenne della Bassa Bergamasca è accusata di abusi sessuali sul figlio di soli 3 anni, e per questo è stata allontanata dalla casa familiare, con divieto di avvicinamento al bambino. La decisione è arrivata dal giudice per le indagini preliminari di Bergamo, Lucia Graziosi, alla luce degli elementi raccolti dai militari dell'Arma e presentati alla Procura bergamasca. Provvedimento che è stato eseguito dai carabinieri del Nucleo operativo radiomobile di Treviglio.

Stando a quanto ricostruito dalle forze dell'ordine, la quarantaquattrenne, che vive con i propri genitori nella Bassa Bergamasca, i quali sarebbero all'oscuro di tutto e che si sono da sempre occupati sia di lei sia del nipotino, avrebbe a suo carico diverse denunce per furto, e sarebbe al momento anche priva di un'occupazione stabile. Le indagini sono partite dopo che i genitori della donna, insospettiti da alcuni atteggiamenti della figlia, avrebbero avvertito le assistenti sociali. A quel punto, raccolte le testimonianze e svolti i riscontri, tutto il materiale è finito in Procura a Bergamo, dove il giudice per le indagini preliminari ha ritenuto opportuno, una volta letti gli incartamenti, emettere un provvedimento di allontanamento dalla casa familiare, con divieto di avvicinamento al piccolo. La donna è accusata ora di abusi sessuali nei confronti del figlio di tre anni. Saranno le successive indagini da parte delle forze dell'ordine a fare chiarezza su cosa sia realmente accaduto in quella casa, e se la donna sia davvero responsabile dei presunti abusi sul figlio per i quali è stata accusata dalla procura bergamasca.