Bambino di 4 anni ricoverato a Milano per meningite, i medici: “Non è epidemia”

Nuovo caso di meningite in Lombardia. Un bambino di 4 anni è ricoverato da ieri sera per meningite batterica da meningococco di tipo B. L'episodio è avvenuto a Busto Arsizio (Varese) ma il bambino dopo essere stato in un primo momento trasportato nel locale ospedale, è poi stato trasferito nella clinica De Marchi di Milano. Il piccolo non sarebbe grave. Sono scattate, come da prassi, tutte le cure e la profilassi prevista in questi casi. I familiari del bambino e coloro che hanno avuto contatti ravvicinati con lui – amici, bambini della scuola dell'infanzia "Pontida" di Busto Arsizio e insegnanti della stessa struttura – sono stati sottoposti a trattamento con antibiotico. La scuola non è però stata chiusa, in quanto i protocolli non lo prevedono. L'azienda socio sanitaria territoriale della Valle Olona, nella cui competenza rientra il territorio di Busto Arsizio, ha tranquillizzato tutti i cittadini: "Non si è in presenza nel nostro territorio di una situazione epidemica e che il ceppo di meningococco isolato, in questo caso, esclude una correlazione con i recenti casi di sepsi meningococcica verificatisi nel territorio lombardo".
Il riferimento è in particolare ai due casi di meningite che si sono verificati all'interno del Dipartimento di Chimica dell'Università Statale di Milano nel giro di pochi mesi. Due casi purtroppo mortali: due studentesse 24enni, Alessandra Covezzi e Flavia Roncalli, sono decedute a luglio e lo scorso novembre, colpite però dal ceppo C della meningite. Il tipo di batterio che le ha colpite, secondo le analisi, proverrebbe da una stessa persona, un portatore sano (una situazione non inusuale: lo è circa il 10 per cento dei giovani, ma la percentuale di chi poi si ammala è molto più bassa). Motivo per cui negli scorsi giorni sono state avviate campagne di vaccinazione per studenti e docenti che frequentano il laboratorio di Chimica della Statale e altre strutture frequentate dalle due ragazze decedute.
Le rassicurazioni della società italiana di malattie infettive: "Non è epidemia"
A cercare di rassicurare la popolazione, non solo lombarda, sui casi di meningite che si sono verificati negli ultimi giorni nel nostro Paese è la Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit). Il vicepresidente della società scientifica, Massimo Galli, ha spiegato come i casi di meningite dell'ultimo periodo "non rappresentano un'epidemia ma sono in linea con le attese". Qualche preoccupazione solo in Toscana, dove persiste "un focolaio" della malattia.
Galli ha spiegato che "i picchi epidemici della malattia si registrano in inverno e in primavera. Non è pertanto inusuale che si manifestino casi in questo periodo dell'anno. Le segnalazioni di questi giorni riguardano inoltre casi isolati, osservati in luoghi distanti tra loro. Non si può quindi parlare di epidemie".