A urne chiuse, arriva il dato definitivo sull'affluenza al ballottaggio per scegliere il sindaco di Milano. Ha votato il 51,8 per cento degli aventi diritto. Un dato più basso di quello di due settimane fa: al primo turno aveva votato infatti il 54,67 per cento degli elettori. Non ha funzionato dunque la chiamata alle urne dei due candidati: la percentuale di votanti è scesa ancora rispetto al primo turno, dove si era già registrato il record negativo di partecipazione degli elettori.

Alle 19 a Milano ha votato per il ballottaggio tra i candidati sindaco Stefano Parisi e Beppe Sala il 39,7 per cento degli elettori. Il dato è inferiore rispetto all'affluenza registrata allo stesso orario al primo turno del 5 giugno: allora aveva votato il 42,44 per cento dei votanti. Un risultato dunque negativo per chi sperava in una maggiore affluenza in questa seconda tornata elettorale, decisiva per eleggere il futuro sindaco di Milano. Anche in questo caso il centro della città si conferma più allergico alle urne: nel Municipio 1 ha votato solo il 36 per cento degli aventi diritto, il dato più basso di tutti i nove municipi.

Alle 12 affluenza del 15,93 per cento

Alle 12 a Milano hanno votato al ballottaggio tra Beppe Sala e Stefano Parisi il 15,93 per cento degli aventi diritto al voto. Il municipio in cui si è votato di meno è il primo, dove hanno espresso la loro preferenza solo il 13,5 per cento degli elettori. Uniforme invece il dato registrato negli altri municipi in cui il dato dell'affluenze oscilla tra il 15,16 e il 16,85 per cento.

Domenica 5 giugno l'affluenza al primo turno delle elezioni comunali è stata del 54,67 per cento. Alle 12 era stata del 15,57% e alle 19 del 42,44%. Al ballottaggio del 2011, tra Giuliano Pisapia e Letizia Moratti, l'affluenza ai seggi era stata del 67,24% (si votava anche di lunedì). Alle 23 di questa sera, stando ai dati dell'affluenza delle 12, dovrebbe essere confermato il dato dell'affluenza finale di due domeniche fa.