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Como. Un 13enne è stato molestato da un ragazzo più grande, maggiorenne, che lo ha prima avvicinato, ha cominciato poi a parlargli e infine gli ha chiesto di fare sesso con lui. Il giovane ha immediatamente contattato la polizia, con l'operatore che gli ha consigliato di rifugiarsi subito in un luogo affollato in attesa dell'intervento degli agenti. Sul posto sono arrivati i poliziotti della squadra volanti della questura di Como, che hanno messo in salvo il 13enne che, nel frattempo, si era rifugiato all'interno di un bar.

Un 20enne accusato di adescamento di minore

Grazie alle descrizioni fornite dalla vittima, il molestatore è stato individuato e identificato qualche minuto dopo: è un ragazzo di 20 anni di nazionalità pachistana, senza fissa dimora, ma regolare sul territorio italiano perché richiedente asilo. Dovrà rispondere dell'accusa di adescamento di minore. Nei suoi confronti è stato avviato anche il procedimento per chiedere provvedimenti urgenti in merito alla sua permanenza in Italia. Il 13enne, originario del Bangladesh, è stato invece accompagnato dagli agenti a casa e così ha potuto tranquillizzare i genitori, visibilmente preoccupati perché il ragazzo ancora non era rientrato.

Giuseppe De Angelis, questore di Como, ha commentato l'episodio ricordando "l'importanza di rivolgersi alle forze dell'ordine, sollecitando in qualsiasi modo il loro intervento, al fine di ottenere nel più breve tempo possibile la necessaria e dovuta protezione, ed al contempo fornire tutti gli elementi per l’individuazione del colpevole, al fine di assicurarlo alla giustizia e prevenire così il ripetersi di ulteriori ed analoghi episodi".