Arcore, 30enne si dà fuoco davanti alla villa di Berlusconi: i carabinieri lo salvano

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L'ingresso della villa (Foto di MarkusMark via Wikipedia)
Un imprenditore di 30 anni, Claudio Usala, lunedì mattina si è recato davanti alla villa di Berlusconi ad Arcore, in provincia di Monza e Brianza, e si è dato fuoco. È stato salvato dal pronto intervento di alcuni carabinieri di pattuglia ed è ricoverato in gravi condizioni al Niguarda. I motivi del gesto sono economici: la banca gli ha comunicato la riduzione del fido.
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Tragedia sfiorata lunedì mattina ad Arcore, località in provincia di Monza e Brianza famosa per essere la residenza dell'ex premier Silvio Berlusconi. Proprio davanti alla villa di quest'ultimo, villa San Martino, un italiano di 30 anni, Claudio Usala, si è dato fuoco intorno alle 10 di mattina. Solo il pronto intervento di alcuni carabinieri addetti alla vigilanza della zona ha evitato che l'uomo potesse subire conseguenze più gravi. I militari sono riusciti a spegnere le fiamme gettandolo per terra: poi hanno poi chiamato i soccorsi.

Il gesto per motivi economici

L'uomo è un imprenditore, titolare di un'agenzia pubblicitaria di Cagliari. Avrebbe deciso di compiere il gesto eclatante perché la banca gli avrebbe comunicato una drastica riduzione del fido: circostanza che, considerato il momento di espansione della sua azienda, rischia di farla collassare in un momento nel quale servono maggiori investimenti. L'uomo è arrivato davanti ai cancelli della villa dopo essersi già cosparso di liquido infiammabile: poi avrebbe estratto un accendino e si è dato fuoco. In un primo momento, mentre veniva trasportato in eliambulanza all'ospedale Niguarda – specializzato nel trattamento degli ustionati – non ha voluto parlare: lo ha fatto successivamente nel nosocomio, dove è ricoverato in gravi condizioni.

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