C'è anche Cini Boeri tra le personalità milanesi che il prossimo 7 dicembre riceveranno l'Ambrogino d'oro. Il nome dell'architetto e designer di fama internazionale è stato scelto dalla Commissione per la concessione delle civiche benemerenze del Comune di Milano su proposta dall'Anpi Provinciale di Milano. Cini Boeri (il cui nome di battesimo è Maria Cristina Mariani Dameno) è stata infatti partigiana durante la Resistenza.

Chi è Cini Boeri: designer, architetto e partigiana

Proprio negli anni da partigiana ha conosciuto Renato Boeri, il suo futuro marito, allora comandante della Brigata Paolo Stefanoni. Anche Cini ne faceva parte, inquadrata nella Divisione Valtoce che operava nel territorio attorno al Mottarone, sopra Stresa. Il 25 aprile del 1945, la partigiana Cini, allora ventunenne, scese a bordo di un camion dalle alture sopra il lago Maggiore per raggiungere Milano. Dopo la laurea e un breve stage nello studio di Gio Ponti, Cini Boeri ha iniziato una lunga collaborazione con Marco Zanuso. Dal 1963 ha aperto il suo studio, occupandosi di architettura civile e disegno industriale. Nel 1979 ha vinto il premio Compasso d'oro per il divano Strips, disegnato nel 1968 per Arflex ed esposto presso la collezione permanente della Triennale di Milano. Cini Boeri è anche madre di tre figli. Il giornalista Sandro Boeri, l'economista Tito Boeri e l'architetto Stefano Boeri, padre del Bosco Verticale.

Anpi: Donna straordinaria, ha contribuito alla ricostruzione del Paese

"Cini non soltanto ha partecipato attivamente alla Resistenza ma è stata tra quelle straordinarie donne che hanno contribuito alla ricostruzione e alla ripresa del nostro Paese e di Milano dopo le devastazioni e le tragedie provocate dal regime fascista. A Cini un affettuoso abbraccio da tutta l'Anpi", ha commentato Roberto Cenato, presidente milanese dell'Associazione nazionale partigiani.