Alla Iulm di Milano, laurea ad honorem per Roberto Vecchioni: “Ha dedicato la sua vita all’arte”

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Il rettore Gianni Canova e il cantautore e professore Roberto Vecchioni (Foto IULM Communication)
Il professore Roberto Vecchioni, insegnante al Liceo Beccaria di Milano, ha ricevuto questa mattina, in occasione dell’inaugurazione del nuovo anno accademico dell’Università Iulm, la laurea ad honorem per il “Master in arti del racconto”. Alla cerimonia presente anche il capo dello Stato, Sergio Mattarella.

Nel giorno dell'inaugurazione del nuovo anno accademico, il 50esimo, dell'Università Iulm di Milano, il professore Roberto Vecchioni ha ricevuto la laurea ad honorem per il "Master in arti del racconto". Il cantautore ha ricevuto il Diploma dal rettore Gianni Canova, alla presenza del capo dello Stato Sergio Mattarella, ospite dell'Istituto Universitario: "Diamo valore al tempo dilatato, quello del no profit, quello della paura e della gioia di sbagliare – ha spiegato Vecchioni – non dell’avere, ma del poter avere". Da sempre insegnante al Liceo Beccaria di Milano, Vecchioni ha poi parlato di cultura e di arte, definendo la musica e la poesia cose che vengono strappate da dentro: "Sono un grido di liberazione, di comunione dello stare insieme. Io questo intendo per felicità. E grazie a voi questa felicità ce l’ho tutta nel cuore".

L'amore per la cultura è amore per sé stessi e per il futuro, il proprio e quello comune

Tra le motivazioni del riconoscimento lette dal rettore Canova, ci sono la dedizione di Vecchioni che per tutta la sua vita si è speso per l'arte e la divulgazione della cultura riuscendo a comunicare e ispirare generazioni diverse grazie all’alto tasso emotivo presente in tutte le sue opere, sia musicali che letterarie, "alimentando la nostra speranza che studiare, insegnare, narrare e cantare possano essere una cosa sola", ha concluso il Rettore. Anche il presidente Mattarella è intervenuto in merito all'importanza della cultura sottolineando come sia stato il motore dell'Europa: "Il suo tessuto culturale ha consentito all'Europa di andare avanti, di progredire. La capacità e la cultura le hanno assicurato di andare oltre il presente – ha spiegato il capo dello Stato che ha concluso – l'amore per la cultura è amore per sé stessi, amore per il futuro, il proprio e quello comune".

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Il saluto tra Roberto Vecchioni e il presidente Mattarella
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