Foto di Marco Cella via Facebook
in foto: Foto di Marco Cella via Facebook

Alcuni dei ragazzini a bordo dell'autobus incendiato sarebbero stati legati da una loro insegnante con delle fascette, su ordine proprio dell'autista dirottatore. È solo uno dei particolari che stanno emergendo in queste ore che fanno seguito a quanto accaduto questa mattina a San Donato Milanese quando una scolaresca è stata sequestrata dal 47enne Ousseynou Sy nel tragitto che va dalla palestra alla scuola di Crema dove i ragazzi studiano. L'uomo era diretto a Linate per compiere una strage e vendicarsi della morte in mare delle tre figlie. A essere legati, secondo il racconto di uno dei ragazzini a bordo del mezzo, sarebbero stati gli studenti seduti nelle prime file: "Diceva che se ci muovevamo, versava la benzina e accendeva il fuoco".

Ad avvertire le forze dell'ordine due studenti che avevano nascosto il cellulare

A essere legati sarebbero stati nello specifico 4 o 5 studenti, dei nodi larghi quelli fatti dall'insegnante facilmente aggirabili dagli stessi ragazzini. Mentre gli insegnanti sarebbero stati poi legati mani e piedi per impedire loro di poter reagire. Ad avvertire la polizia sarebbero stati due studenti che riuscendo a non farsi vedere dall'autista hanno chiesto l'aiuto delle forze dell'ordine che in poco si sono precipitati lungo la Paullese dove il mezzo sfrecciava in direzione dell'aeroporto milanese. "L'autista ci ha ammanettati e minaccia di dare fuoco a tutto", avrebbe urlato uno studente. Mentre a tutti gli altri ragazzini a bordo e alle stesse insegnanti l'uomo avrebbe sequestrato i cellulari poco prima. "I ragazzi sono stati veramente bravi – ha spiegato Luca De Marchis, comandante provinciale dei Carabinieri di Milano, commentando quanto è avvenuto oggi a San Donato Milanese.