Valigie grondanti di sangue provenienti dall'Africa all'aeroporto Milano Malpensa. È la denuncia dei lavoratori dello scalo milanese che si sono rivolti al sindacato Cub Trasporti. A riportare la notizia prealpina.it, che ha raccontato l'ultimo di una serie di episodi che accadono da circa tre anni. La scena sconcertante si è palesata durante la mattinata di domenica scorsa, davanti agli occhi degli operatori addetti allo scarico dei bagagli al Terminal 1. Tra le valigie scorreva infatti un liquido, simile al sangue ed effettivamente lo era.

Carne fresca in valigia

Il liquido rosso presente nella stiva proveniva da una valigia: al suo interno c'era carne trasportata con un volo proveniente dal Nord Africa. Cibo ancora fresco che chi lascia Egitto, Marocco e Tunisia, spesso decide di portare con sé, nascondendolo tra i vestiti e sperando che le basse temperature in stiva durante il volo in alta quota possano mantenerla fino all'arrivo. Una tipologia d'importazione non consentita dalle leggi che regolano i trasporti internazionali e che dovrebbe essere impedita, grazie ai controlli d'imbarco. E i bagagli di tela non sono di certo in grado di contenerne il sangue, che fuoriesce creando un problema anche a livello d'igiene per dipendenti dell'aeroporto d'arrivo e passeggeri.

Valigie grondanti sangue: "Pericolo per la salute"

In sindacato ha accolto la segnalazione dei dipendenti dello scalo aeroportuale, spiegando che episodi di questo tipo possono risultare un pericolo sotto il profilo igienico. "Ormai da anni denunciamo la presenza nei periodi estivi di bagagli che perdono sangue. Questo fatto, oltre che ad essere pericoloso, comporta rischi per chi lavora e deve scaricare i bagagli ma anche per la possibilità di "impestare" anche gli altri bagagli. Sea, Enac e società di handling non fanno nulla" così in un post Cub Trasporti Lombardia.