Il pubblico ministero Marcello Musso (La Presse)
in foto: Il pubblico ministero Marcello Musso (La Presse)

Il magistrato Marcello Musso, è morto in un tragico incidente stradale in provincia di Asti, dove si trovava in vacanza. Il sinistro è accaduto nel pomeriggio di oggi, venerdì 16 agosto. Secondo le informazioni apprese il pm si trovava in bicicletta e stava percorrendo la strada tra Agliano e Costigliole quando, improvvisamente e per cause ancora in corso d'accertamento, è stato travolto da un'auto. Il pm è stato sbalzato dalla sella e ha fatto un volo di diversi metri, per poi cadere rovinosamente sull'asfalto. A dare l'allarme è stato il conducente del veicolo, che si è fermato per prestare soccorso. Ha chiamato aiuto, chiedendo l'intervento urgente di un'ambulanza. Le condizioni di salute del magistrato sono infatti parse fin da subito critiche. Sul posto, ricevuta la telefonata d'emergenza, è arrivato il personale sanitario del 118. I paramedici non hanno purtroppo potuto fare nulla per salvarlo, è deceduto per i gravi traumi e ferite riportate che non gli hanno lasciato scampo. Presente sul posto anche un mezzo di elisoccorso. Il conducente del veicolo, sottoposto ai test per verificare la presenza di alcol e droga nel sangue, è risultato negativo.

Chi era il magistrato Marcello Musso

Marcello Musso, 67 anni, di Asti, è stato uno storico magistrato del Tribunale di Milano, titolare dell'inchiesta sulle aggressioni con l'acido che si è conclusa con la condanna dei cosiddetti ‘amanti diabolici' Martina Levato e Alexander Boettcher, con una pena rispettivamente di diciannove anni e sei mesi e di ventuno anni. Un'inchiesta che gli costò minacce e la scorta. Musso ha iniziato la sua carriera in terra siciliana contro corleonesi, una battaglia che ha proseguito al Nord, riuscendo a far condannare all'ergastolo Totò Riina. Musso seguì anche l'inchiesta sul traffico di droga tra Quarto Oggiaro, la Brianza e Mariano Comense, e l'ultima, a fine luglio, quando insieme alla Guardia di Finanza e i carabinieri ha portato alla luce un traffico di cocaina proveniente dal Perù alla Lombardia, poi lavorata a Trezzano sul Naviglio.