Che Milano fosse la città dei single per antonomasia è cosa risaputa, ma ora a conferma di questa tesi arrivano anche i dati che rilevano come le persone nel capoluogo lombardo si sposino sempre di meno. Nei primi sette mesi del 2019 le unioni religiose hanno fatto registrare un netto crollo passando dalle 533 del 2018 alle 263 di quest'anno (leggermente meglio le unioni civili invece che sono state 1353, in aumento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno). Dati ai quali si affiancano quelli dell'Anagrafe rispetto all'età di chi decide di dire sì: l'età media delle coppie italiani ha infatti fatto un balzo in avanti di diversi anni, gli uomini diventano mariti intorno ai 45 anni, le donne invece intorno ai 42. Solo nel 2014 l'età media delle mogli era di 39 anni, quella dei mariti di 42, mentre i matrimoni religiosi in quell'anno sono stati circa 1027. Dati che negli ultimi cinque anni hanno fatto registrare una netta discesa e che potrebbero delineare sempre più l'immagine di una città nella quale ci si sposa sempre meno e sempre più tardi.

Matrimoni in calo a Milano: Qui l'obiettivo è la carriera, si ha poco tempo per i rapporti

Secondo il direttore del dipartimento di Sociologia dell'Università Bicocca di Milano Giampaolo Nuvolati, Milano rappresenta la metropoli nella quale giungere per fare carriera: "Chi viene ha l'obiettivo e l'ambizione di una realizzazione del sé attraverso il lavoro e dunque si fa più fatica a condividere un percorso di vita con altri", spiega Nuvolati. Inoltre in una città come Milano ci sono due fattori fondamentali necessari per metter su famiglia, ovvero i soldi e le risorse. Intanto Palazzo Marino per velocizzare l'iter burocratico, ha dato la possibilità richiedere online l'appuntamento per le pubblicazioni di matrimonio o di unione civile, attraverso i servizi del ‘fascicolo del cittadino'.