Finora era un'impressione ben nota a chi cerca casa in affitto o in vendita a Milano, ma ora è confermata anche dai numeri. “La carenza di offerta di abitazioni in vendita e in locazione" è l’elemento che caratterizza il mercato immobiliare milanese e "se fino allo scorso anno gli operatori del settore lamentavano la scarsa offerta limitatamente al centro e alle zone di pregio, vale a dire un’offerta per un target di domanda medio-alto, ora la valutazione è estesa a tutte le zone della città”. L'allarmante mancanza di casa a Milano è confermata dall’analisi dell'osservatorio immobiliare di Nomisma 2019.

Aumentano le compravendite: + 11,3 per cento

Le compravendite di abitazioni, dopo aver toccato il punto minimo nel 2012 e 2013, sono progressivamente cresciute fino ad arrivare ai 24.500 scambi registrati nel 2018 in città e ai 50.400 nell’intera provincia. Gli aumenti hanno permesso il recupero della quota di mercato erosa dalla crisi in città.Il trend di crescita si conferma anche nel primo trimestre 2019 con un aumento tendenziale dell’11,3%.

I prezzi delle case a Milano crescono ancora

Riguardo ai valori immobiliari l’ultima variazione tendenziale è di + 1,9% dei valori medi di acquisto e del +2,2% di quelli della locazione. In città i sub-mercati che hanno manifestato più resistenza all’aumento dei prezzi sono quelli pregiati che, a differenza di altri contesti urbani, hanno resistito alla crisi con svalutazioni molto più contenute del valore delle abitazioni. Nel segmento del nuovo i prezzi che hanno registrato un aumento superiore alla media sono quelli periferici, complice l’abbattimento di valore registrato durante l’ultima crisi immobiliare ma anche i nuovi sviluppi disseminati nelle periferie milanesi che contribuiscono ad accrescere la qualità dell’offerta abitativa di quelle zone.

Tempi record: affitto in meno di due mesi, si vende in quattro mesi

I tempi medi di vendita e di locazione di un’abitazione a Milano sono i più bassi tra quelli registrati nei grandi mercati: rispettivamente 4,2 e 1,8 mesi. Il settore commerciale, spiega ancora il rapporto, ha fatto registrare un tasso di crescita tendenziale nel primo semestre dell’anno in corso pari a +5,9%. I prezzi e i canoni di uffici e di negozi sono cresciuti per il secondo anno consecutivo. Il mercato di Milano è l’unico a far registrare variazioni positive su tutti i fronti.

Le proiezioni degli operatori in merito all’evoluzione del mercato residenziale nel prossimo semestre, secondo quanto rileva Nomisma, volgono tutte al positivo, confermando il trend a consuntivo del primo semestre dell’anno in corso. Anche per l’ambito non residenziale il sentiment degli operatori è positivo, in particolare per il segmento dei negozi. L’unico settore che potrebbe interrompere il trend di crescita è quello delle compravendite di uffici, previsto stazionario.