"Siamo nel mezzo della fase ascendente di un'ondata di calore che tra giovedì e venerdì raggiungerà il punto massimo". Milano e la Lombardia si preparano a due giorni di caldo da bollino nero a causa della massa d'aria rovente di origine subtropicale che ha raggiunto tutto il nostro Paese. Un'impennata delle temperature che preoccupa e riporta alla mente le estati torride del 2003 e del 2015.  "Ci attendiamo un picco particolarmente intenso con valori molto importanti sia nelle temperature reali sia per quanto riguarda quelle percepite", spiega a Fanpage.it la meteorologa Pamela Turchiarulo della fondazione Osservatorio Meteorologico Milano Duomo.

Ondata di caldo, valori vicini al picco storico di 40 gradi

"È ancora presto per fare un paragone con le ondate di calore delle estati precedenti, si parla ancora di previsioni e non è possibile fare una valutazione oggettiva fino a quando non sarà passata la fase più acuta del fenomeno", sottolinea la meteorologa, "tuttavia possiamo dire che il picco che dovrebbe essere raggiunto sembra particolarmente intenso".

Il valore massimo nelle prossime ore potrebbe avvicinare molto, se non addirittura superare, il record storico toccato dal termometro nella città di Milano: i 39,8 gradi rilevati l'11 agosto del 2003, fino a oggi il giorno più caldo di sempre da quando vengono effettuate le misurazioni. "Il picco potrebbe avvicinarsi molto a quel valore, e comunque bisogna considerare che il calore percepito è molto più alto, quindi anche con i 35-36 gradi raggiunti oggi si soffre già molto".

Nel 2015 l'ondata di caldo durò settimane

È presto invece per un confronto con l'estate del 2015, che fu particolarmente torrida nel mese di luglio e si caratterizzò per una persistenza particolarmente lunga del caldo. "Questa volta siamo di fronte a una situazione diversa, perché l'ondata sarà più breve e dalla seconda metà della giornata di venerdì sarà già in fase discendente – evidenzia la meteorologa della fondazione Omd -. Quindi sarà tutto più limitato. Ma l'estate è solo all'inizio".

Arpa: massime tra 37 e 40 gradi a Pavia e Cremona

Nella giornata di giovedì 27 – prevede Arpa Lombardia – le massime a Milano e Brescia oscilleranno tra 36 e 39 gradi, e tra 37 e 40 gradi sulla parte più bassa della pianura e in capoluoghi come Pavia e Cremona. "Possibile il superamento di alcuni record per il mese di giugno, come i 36 gradi toccati a Milano nel 2014", avverte anche l'agenzia regionale. "Sarà un caldo a tratti molto afoso – sottolinea Arpa -. Gli estremi termici previsti saranno infatti accompagnati da elevati tassi di umidità, i quali provocheranno un disagio da calore intenso su tutte le province. La situazione si manterrà senza variazioni di rilievo anche venerdì 28, mentre un lieve calo termico si percepirà nel fine settimana, ma sempre con temperature al di sopra delle medie stagionali".