"La piazza qua oggi civilmente chiedere di riconoscere il lavoro della Lombardia, non siamo disposti ad accettare questa ingratitudine che dal governo si sta diramando a vari livelli istituzionali. Il governo deve riconoscere il valore della Lombardia, che è il pilastro di questo Paese". Ai microfoni di Fanpage.it l'europarlamentare di Forza Italia Massimiliano Salini si fa portavoce dei militanti del centrodestra che si sono radunati in piazza Duomo a Milano per "difendere" la giunta di Attilio Fontana dagli "attacchi" ricevuti per la gestione dell'emergenza coronavirus.

Un migliaio di persone tra militanti di Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia – ma erano presenti anche alcuni  esponenti di formazioni di estrema destra – hanno manifestato nel centro di Milano, rispettando le regole del distanziamento sociale (a differenza di quanto avvenuto a Roma, dove non sono mancate le polemiche). Dalla folla si è levata a più riprese la richiesta di dimissioni del governo e del premier Giuseppe Conte, oltre a parole di difesa dell'orgoglio lombardo ferito dalle accuse per gli errori commessi durante la pandemia.

Daniela Santanché, parlamentare di Fratelli d'Italia, fa eco alle parole di Salini: "Questa è stata una regione particolarmente colpita, dove ci sono stati sciacallaggi e attacchi ingiustificati. La Lombardia è la locomotiva della nostra nazione e da qua vogliamo mandare un messaggio positivo di ripartenza perché l'Italia non può vivere di cassa integrazione, di sussidi, ma deve vivere di lavoro".

Concetti simili vengono espressi dai militanti della Lega, in piazza con cartelli e bandiere. "Questo Stato fa tante promesse ma niente fatti, noi abbiamo bisogno di fatti", afferma una signora, mentre per qualcun altro l'esecutivo "regolarizza i clandestini e non pensa agli italiani". Molti hanno chiesto risposte per imprese e famiglie in difficoltà.

(Ha collaborato Davide Arcuri)