“Anthropoceano”. È il titolo del grande murale firmato dall'artista Federico Massa, in arte Iena Cruz, inaugurato a Milano nel quartiere Lambrate sui muri dello stabile di via Giovanni Viotti 13. Un'opera che non ha solo un valore artistico e simbolico, con il messaggio in difesa dell'ambiente e dell'ecosistema marino (rappresentata una piattaforma petrolifera all'interno di una bottiglia di plastica in mezzo alle creature marine), ma gioca anche un ruolo concreto nella lotta all'inquinamento. È infatti un murale "mangia smog" che favorisce la riduzione del biossido di azoto nell'aria del 90 per cento grazie all’utilizzo della pittura Airlite.

Un'opera in difesa del mare che pulisce l'aria

Lo street artist milanese, che da tempo vive a Brooklyn, New York, ha lavorato al murale in collaborazione con Worldrise, una onlus che si occupa di conservazione e valorizzazione dell’ambiente marino. “È una parola molto importante che caratterizza tutti noi perché è l’era geologica in cui purtroppo stiamo vivendo”. L’immagine sulla facciata del palazzo racconta il nostro impatto sul mare: una piattaforma petrolifera si trova all’interno di un contenitore di plastica (per ricordarci le origini di questo materiale) che a sua volta intrappola l’ecosistema marino rappresentato da alcune delle sue creature

I murales "mangia smog"

Quello di Lambrate è il secondo murale "mangia smog" firmato da Iena Cruz in Italia. Il primo si trova a Roma, in via del Porto Fluviale, nel quartiere Ostiense e si intitola ‘Hunting pollution'. Copre un intero edificio, per una superficie di 1.000 metri quadrati. Anche in quel caso il disegno è stato eseguito interamente con Airlite, in grado di assorbire gli agenti inquinanti come un bosco di 30 alberi. 12 metri quadrati di Airlite possono eliminare l'inquinamento prodotto da un'automobile in un giorno.