In migliaia lo avevano richiesto e da oggi è realtà. È uscito in libreria, edito da Garzanti, il libro "La rivoluzione d’amore". Si tratta di un romanzo ispirato alle lettere che un papà, Andrea Pilotta, ha scritto al figlio Jacopo, detto "Papo", morto a soli 10 anni a causa di una grave malformazione cardiaca, una cardiomiopatia ipertrofica. Dal 25 agosto dello scorso anno, all'indomani della tragedia che ha sconvolto la vita di Andrea, il papà ha scritto ogni sera una lettera al figlio. Nelle missive il genitore ha incanalato rabbia, ricordi, speranza, amore e sorrisi: le lettere raccontano momenti della vita quotidiana della famiglia di "Papo" – la mamma Nicoletta e la sorellina Carlotta, detta Totta – alternati a riflessioni più profonde sul senso della vita.

Andrea Pilotta ha pubblicato le lettere su un blog e su Facebook, entrambi dedicati a "Papo", raffigurato dal papà come un vero e proprio supereroe. Un eroe perché i suoi scherzi, i suoi sorrisi, la sua fantasia sfrenata non si sono spenti assieme al suo cuore. Le massime di Papo erano già diventate un libro (autoprodotte dal papà) nel 2010, e l'approccio alla vita di Jacopo, nonostante i suoi 10 anni, è diventato quotidianamente fonte di ispirazione per le tante persone che hanno apprezzato e condiviso le lettere in cui il papà ha raccontato suo figlio agli altri, e un po' anche a se stesso.

Sui social network era poi partita una campagna a colpi di hashtag per spingere la casa editrice Feltrinelli a pubblicare tutte le lettere dedicate dal padre a Jacopo. Il "#lovebombing" ha alla fine raggiunto il risultato, anche se a decidere di pubblicare il romanzo è stato Garzanti. Da oggi, 18 maggio, il libro "La rivoluzione d'amore" sarà disponibile in tutte le librerie: "Una storia che ha dentro una rivoluzione d’amore – si legge sul sito paposuperhero.com -. Ha dentro il messaggio che la vita va presa a morsi, va vissuta attimo dopo attimo. Che si può essere forti anche nella debolezza. Che si può portare gioia agli altri anche nelle difficoltà. Che non si deve mai perdere la voglia di ridere e di prendere in giro il destino anche quando ci mette davanti a una prova. Davanti alla prova più dura".