Milano piange per la scomparsa di Paolo Limiti, autore e conduttore televisivo conosciuto in tutta Italia che nel capoluogo lombardo era nato 77 anni fa. Il suo legame con la città è testimoniato anche dalla scelta di donare a un ente milanese, la Cineteca di Milano, parte della sua "eredità", ossia gli oggetti da lui collezionati durante la sua vita: "Raffinato conoscitore di cinema, italiano e internazionale, Paolo Limiti aveva raccolto nel corso della sua vita una grande collezione di cimeli, libri e memorabilia che aveva iniziato a donare qualche mese fa alla Cineteca di Milano: quasi tremila monografie dedicate ai protagonisti del cinema, innumerevoli film e collezioni complete di rare riviste straniere", ha spiegato oggi l'assessore alla Cultura di Milano Filippo Del Corno commentando la notizia della morte del paroliere.

La scelta di donare la sua collezione alla Cineteca di Milano risale al maggio dell'anno scorso: "Erano in corso con la Cineteca accordi verbali per ampliare la donazione con altri suoi preziosi materiali. I tremila pezzi della sua donazione potranno essere consultati nei prossimi mesi presso la ‘Biblioteca di Morando', in via Tofane 49, dove la Fondazione Cineteca sta catalogando la sua collezione", ha aggiunto Del Corno.

Limiti è stato stroncato da un tumore che l'aveva colpito improvvisamente un anno fa, mentre si trovava ad Alassio. La notizia della sua morte ha colpito il mondo dello spettacolo, con cui Limiti aveva fortissimi legami, ma anche la gente comune, con la quale il conduttore televisivo era da sempre riuscito a instaurare un rapporto solido. In tanti hanno voluto rendere omaggio al conduttore nella camera ardente allestita presso la sua abitazione in via Cagliero, in zona Maggiolina, dove viveva con la governante. L'assessore Del Corno lo ha ricordato con queste parole: "Milano saluta per sempre Paolo Limiti, autore sensibile e spirito brillante che ha saputo cogliere nello spettacolo, sua grande passione, il valore di rappresentazione dell'evoluzione dei costumi, cristallizzando le tappe di una storia che è un pezzo di quella di tutti noi".