in foto: Michele Gatti (primo a destra) e altri tre studenti della summer school "Lo studente ricercatore" dell'Ifom di Milano: da destra a sinistra Angelica Tataranni dal Liceo Scientifico Statale Alighieri di Matera, Karin Cescon dal Liceo Scientifico Galilei di Trieste e Matteo D'Alessandro dall’IIS Galilei di Crema (CR)

Michele Gatti ha 17 anni e, dopo aver terminato il penultimo anno scolastico al liceo scientifico Capirola di Ghedi, in provincia di Brescia, anziché andare in vacanza passerà due settimane decisamente speciali. Michele, come racconta l'edizione bresciana de "Il Corriere della sera", è infatti uno dei dieci studenti che hanno vinto il concorso "Studente ricercatore" indetto dall'Ifom di Milano, l'istituto internazionale di ricerca sul cancro che studia la formazione e lo sviluppo dei tumori a livello molecolare. Con lui ci sono anche Angelica, Karin, Matteo e altri giovani futuri scienziati. Dall'altro ieri e per due settimane lavoreranno accanto al ricercatore Fabio Pessina e ai suoi colleghi, che studiano tra le altre cose come le cellule reagiscono quando i filamenti di Dna si rompono.

Tematiche che, seppur in maniera molto più elementare, Michele ha studiato lo scorso anno nelle ore di Scienze a scuola. Proprio grazie al suo liceo – che lo ha proposto per il concorso "Studente ricercatore" – e naturalmente alle proprie capacità – rafforzate da quattro ore di studio al giorno -, Michele potrà approfondire la sua passione per la scienza, che molto probabilmente coltiverà anche all'università. Sul suo futuro il ragazzo, residente a Bagnolo Mella (nel Bresciano) ha le idee chiare: anche se il settore della ricerca in Italia non è adeguatamente supportato dai finanziamenti pubblici, lui sogna di non diventare uno dei tanti "cervelli in fuga". Al massimo, se proprio sarà costretto a lasciare l'Italia, spera poi di tornarvi presto, proprio come ha fatto il suo tutor, il 35enne Pessina, reduce da dieci anni di ricerca all'estero.

Le difficoltà che potrà incontrare nel suo percorso sembrano dunque non spaventare il 17enne, la cui passione per la scienza è esplosa, spontaneamente, alle elementari. Una passione che lo ha portato a superare il difficile test previsto per il superamento del concorso nazionale e che adesso gli sta regalando un sogno: trascorrere due settimane "full immersion" nel centro di ricerca Ifom utilizzando tecnologie d’avanguardia e lavorando fianco a fianco con scienziati provenienti da tutto il mondo. Con il sogno, un giorno, di diventare proprio uno di quegli scienziati, e assistere a sua volta nuove "giovani promesse" nel campo della scienza.