Mario Cattaneo, il ristoratore di Casaletto Lodigiano, in provincia di Lodi, che due giorni fa ha ucciso con un colpo di fucile un rapinatore di origine rumena che si era introdotto nel suo locale, è indagato per omicidio volontario. Ciononostante, come preannunciato ieri, la sua osteria "Dei Amis di Grugnano" ha riaperto i battenti questa mattina. Cattaneo, che ha fatto capolino nella sua osteria, ha così commentato l'accaduto: "Credevo che i malviventi si fossero già allontanati, mi dispiace moltissimo".

In molti, amici e conoscenti del ristoratore, sono accorsi nell'osteria per esprimergli la propria solidarietà, nonostante la sua assenza. All'esterno del locale, invece, si è radunato un capannello formato da giornalisti e semplici curiosi. Alcune persone hanno anche depositato fiori all'esterno del locale cimitero, dove il rapinatore, un rumeno di 28 anni, identificato ieri dal fratello, è stato trovato senza vita. Il 28enne si era introdotto nel ristorante insieme ad altri due complici.

Il figlio: "Abbiamo riaperto, ma il morale è a terra"

Gianluca Cattaneo, che questa mattina, insieme ai dipendenti, ha riaperto l'osteria del padre, parla così dell'evento: "Abbiamo riaperto, perché bisogna ricominciare, andare avanti, ma il nostro morale è bassissimo, a terra". Poi, aggiunge: "Ringraziamo tutti per la solidarietà, la disponibilità nei nostri confronti. Hanno dimostrato il loro affetto per noi anche persone che non conosciamo".