Si chiama Francesco, ha 12 anni ed è già direttore di un museo, dedicato ai modellini dell'Ape car. Da Morbegno, paese in provincia di Sondrio nel quale si trova la struttura, la storia di questo bambino che ha fatto della sua passione una sorta di lavoro (anche se la sua occupazione principale resta naturalmente la scuola) è rimbalzata in tutta Italia grazie agli articoli di alcuni quotidiani. E così, dopo 5 anni di "lavoro" extra-scolastico costante, adesso Francesco Bongio si gode i primi frutti del suo impegno.

Tutto è partito da un modellino di Ape ricevuto a 7 anni.

Perché il "Museo dell'Ape car di Morbegno", da lui diretto, ha in realtà già compiuto 5 anni (lo scorso novembre). Non si tratta dunque di una fugace passione di un ragazzino, ma di un'attività portata avanti con dedizione e una "visione", per utilizzare un termine diffuso nella cultura d'impresa. Certo, al momento il museo è un'attività prevalentemente a conduzione familiare: la sorellina di 9 anni è la vicedirettrice, i genitori si alternano come "meccanici" per riparare i modellini e ciceroni per le visite al museo, mentre la direttrice marketing, nonché colei dalla quale tutto è partito, è la zia del bambino, Silvia. È stata proprio lei a regalare a Francesco, già collezionista di macchinine, il primo modellino di Ape car, quando il bimbo aveva appena sette anni. Da allora è stata una passione in crescendo: la collezione conta adesso oltre 40 modellini di Ape car, tra i quali anche alcuni pezzi rari, prodotti in tiratura limitata.

Ad accompagnare i visitatori è il giovanissimo direttore.

Per quanto di impronta familiare, e naturalmente caratterizzata da uno stile comunicativo ancora piuttosto acerbo, considerando la giovanissima età del "management", non si deve però pensare che il museo diretto da Francesco sia una cosa "da bambini". La struttura ha un proprio sito internet (un blog periodicamente aggiornato, consultabile a questo link), una sede fissa (un locale di proprietà dello zio) ed è affiliata al Circolo Morbegnese e all’Ape Club d’Italia. All'interno i visitatori, oltre ai modellini degli Ape car, possono trovare schede informative con curiosità e cenni storici, video e disegni. Per visitare la struttura bisogna inviare una mail (all'indirizzo museoapecarmorbegno@gmail.com) e prenotarsi: ad accompagnare i curiosi è spesso lo stesso giovanissimo direttore che, dopo alcuni, comprensibili imbarazzi iniziali, è adesso diventato più spigliato e "professionale". E chissà che in futuro la direzione di un museo, quello sull'Ape o un altro, non possa diventare davvero il suo lavoro.

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