Tragedia questa mattina nel Lecchese, sui monti della Valvarrone che si trovano tra Pagnona e Tremenico. Un uomo di 44 anni, da poco residente a Ponte Lambro, in provincia di Como, è morto mentre cercava funghi assieme a un amico. Il 44enne, che di professione faceva il professore, era uscito all'alba assieme all'amico. I due cercatori di funghi avrebbero dovuto incontrarsi dopo due ore nel punto in cui avevano parcheggiato le auto, ma all'appuntamento si è presentato solo l'amico. Non vedendo rientrare il 44enne, l'uomo ha dato l'allarme.

Le ricerche sono andate avanti per ore: il 44enne è stato trovato nel pomeriggio.

Le ricerche del nucleo Speleo alpino fluviale dei vigili del fuoco, coadiuvati da tre squadre della XIX delegazione del Soccorso alpino, sono andate avanti per tutta la mattinata. Solo nel tardo pomeriggio, però, i soccorritori hanno individuato il corpo, purtroppo senza vita, dell'uomo. Si trovava sul fondo di un canalone profondo circa 100 metri, dove è probabile che sia precipitato anche per via del terreno, reso scivoloso dalla pioggia. Purtroppo non c'era più niente da fare: il 44enne è morto a causa delle gravi ferite riportate nella caduta.

Lo scorso 28 agosto è morto un altro cercatore di funghi: appello alla prudenza.

La tragedia di oggi arriva a soli pochi giorni da un'altra analoga: quattro giorni fa un 60enne di Talamona, in provincia di Sondrio, era morto dopo essere caduto in un burrone. Anche in questo caso la vittima era uscita per cercare funghi. Questo periodo dell'anno è particolarmente indicato per i cercatori del prelibato alimento, soggetti purtroppo a molti rischi se non rispettano determinate precauzioni. Motivo per cui il soccorso alpino ha lanciato un nuovo appello alla prudenza, rivolto ai cercatori di funghi ma anche agli escursionisti.