Ha trovato uno strano oggetto in mare mentre era in vacanza sulla Costa Azzurra, in Francia, e se l'è portato a casa sua, a Pavia, assieme ad alcune conchiglie. Protagonista della vicenda un bambino di 11 anni, che avrebbe potuto pagare un prezzo molto alto per la sua curiosità, d'altronde naturale alla sua età. Già, perché l'oggetto che aveva trovato vicino ad alcuni scogli e si è portato a casa era un ordigno bellico della Seconda guerra mondiale, ancora efficiente e dunque potenzialmente mortale.

Si trattava di un colpo da mortaio ancora efficiente: è stato fatto brillare.

Ad accorgersi del residuato bellico – un colpo da mortaio – è stato a tre giorni dal ritrovamento il padre del bambino. L'uomo, che non era col figlio al momento del ritrovamento, spaventato ha subito avvertito i carabinieri. L'intervento dei militari risale alla notte di mercoledì, 16 agosto: constatata la pericolosità dell'oggetto, i carabinieri lo hanno messo in sicurezza per tutta la notte. La mattina seguente, giovedì, gli artificieri dell'Arma hanno portato il colpo da mortaio in una zona disabitata vicino a Pavia e lo hanno fatto brillare: è così emerso come la carica esplosiva del residuato bellico fosse ancora intatta e pericolosa.

L'ordigno ha viaggiato in auto per 300 chilometri nello zaino del bimbo.

La famiglia del bambino ha potuto tirare un sospiro di sollievo, pensando ai rischi corsi: l'ordigno, trovato a Mentone, aveva infatti viaggiato in auto per circa 300 chilometri fino a Pavia. Il bambino, infatti, ignorandone la pericolosità, lo aveva riposto nel suo zaino assieme alle conchiglie. Successivamente il colpo da mortaio è rimasto in casa, un appartamento nella zona Cravino, per tre lunghi giorni, prima che il papà del bambino si accorgesse dello strano oggetto e chiamasse i carabinieri.