Erano le 18 di sabato scorso, quando una ragazzina di 15 anni di origini cinesi, frequentante il secondo anno della scuola superiore di Sesto San Giovanni, al termine di un corso pomeridiano, si stava dirigendo verso la fermata del bus proprio fuori dall’istituto per tornare a casa. Salita sul pullman, la ragazzina prende posto e una volta sedutasi, comincia ad ascoltare della musica con il suo smartphone, ma non per molto. Due ragazze di 16 e 13 anni infatti, entrambe italiane e residenti a Milano, hanno accerchiato la giovane, che resasi conto dell’ambiguità della situazione è presto scesa dal mezzo. Le due, quindi, non hanno esitato e  sono scese insieme a lei, precisamente alla fermata di Viale Italia, dove l’hanno fermata.

Inizialmente la più grande delle due, le ha chiesto di poter fare una telefonata, ma quando la 15enne ha risposto di non avere credito, le ragazze si sono avventate contro di lei, e dopo una scarica di calci e pugni, le hanno sottratto il telefono per poi scappare. Subito la studentessa, scoppiata in un pianto disperato, è stata soccorsa da due signori, nonno e nipote, che dopo aver assistito alla scena sono scesi dalla vettura e hanno aiutato la ragazza caricandola sulla propria aiuto e portandola a casa.
Come si legge su ilCorriere.it, il nonno ha tentato di fermare la più piccola, afferrandola per un polso, ma non ha fatto in tempo e la ragazzina è scappata. Così, il nipote ha subito chiamato la polizia e all’arrivo della voltante, i poliziotti hanno raccolto la denuncia e trovato le due bulle all’ingresso del centro commerciale Vulcano, proprio lì in Viale Italia: per la 13enne nessuna accusa, mentre la più grande, già nota alle forze dell'ordine per altri piccoli reati, è stata arrestata con l’accusa di rapina e si trova tuttora nel carcere Beccaria di Milano.