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Varese, sfruttava cani e gatti per adescare ragazzini: arrestato responsabile di canili

Un uomo di 50 anni di Varese, stimato responsabile di molti canili della provincia, sfruttava cani e gatti per adescare numerosi ragazzini, anche minori di 14 anni, e poi abusarne sessualmente. L’uomo è stato arrestato dalla squadra mobile di Varese dopo un’indagine della procura di Milano.
A cura di F.L.
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Un uomo di 50 anni di Varese, responsabile di alcuni canili della provincia, è stato arrestato con l'accusa di atti sessuali con minorenni, corruzione di minore e pornografia minorile. L'uomo, molto stimato nell'ambiente dei volontari delle strutture di accoglienza per cani e gatti che gestiva, sfruttava proprio l'ascendente degli animali per guadagnarsi la fiducia delle sue giovani vittime, che frequentavano tutte i canili e i gattini di cui era responsabile.

Nel corso dell'indagine, coordinata dalla procura di Milano, gli inquirenti hanno scoperto il modus operandi del pedofilo. L'uomo individuava le sue vittime tra quelle più vulnerabili, o caratterialmente oppure perché in ristrettezze economiche. Dopo averle messe alla prova con atteggiamenti dapprima solo affettuosi, iniziava a "corteggiarli" con regali, anche costosi, e promesse. In cambio, chiedeva prestazioni sessuali. Spesso i ragazzini accettavano, proprio perché in difficoltà economiche o perché non riuscivano a sottrarsi alle attenzioni del pedofilo.

Il responsabile dei canili di Varese arrestato per abusi su ragazzini

Grazie alla sua attività come volontario il 50enne si era guadagnato la stima di tutti nell'ambiente: tanto che ultimamente era stato in vacanza per due settimane in Tunisia con un'amica e il figlio di lei, che si è rivelato essere un'altra vittima dell'uomo. Proprio al ritorno da quel viaggio, all'aeroporto di Malpensa, il 50enne ha trovato ad attenderlo gli agenti della squadra mobile di Varese, che lo hanno arrestato con le gravi accuse. Tra le vittime dell'uomo ci sarebbero anche minori di 14 anni. Il pedofilo si procurava e deteneva anche materiale pedo-pornografico, che poi mostrava ai ragazzini che adescava.

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