(Immagine di repertorio)
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Pare sia successo dal nulla e in modo totalmente inaspettato, senza alcun preavviso o sentore di minaccia. Un ragazzino di 12 anni è stato picchiato da una baby gang a Varese mentre tornava a casa col fratello di 13 anni su uno dei pullman dell'Atav (Azienda di trasporti autolinee varesine), rimediando la frattura del setto nasale e del radio.

La violenta aggressione ha portato ad una prognosi di 20 giorni

A ricostruire la vicenda è "Varesenews", che riporta di una denuncia depositata oggi, mercoledì 29 gennaio, negli uffici della polizia del pronto soccorso dell'ospedale Circolo di Varese, dove è stato portato il 12enne per essere medicato. Secondo quanto emerso, sembra che ieri – martedì 28 gennaio – i due fratellini siano usciti di casa per fare una passeggiata con il loro cane quando, sulla via del ritorno, avrebbero deciso di prende il bus piuttosto che farsela a piedi. E sarebbe proprio il pullman il teatro dell'aggressione ai danni del più piccolo dei due, dove una baby gang composta da otto persone l'ha preso di mira buttandolo in terra e prendendolo a calci. Inoltre, la testata locale riferisce di una presunta frase indirizzata al ragazzino con cui uno dei componenti lo invitava "fare una rissa". Di quanto successo, però, sembra che l'autista non si sia accorto di nulla. Sfuggito all'aggressione, il 12enne è sceso insieme al fratello più grande e al cane alla prima fermata utile, tornando a casa a piedi e raccontando tutto ai genitori. Arrivati al Circolo, i medici gli avrebbero rilevato lesioni tali da dargli una prognosi di 20 giorni. Poi, è scattata la denuncia.