Improvvisi scoppi di violenza e atteggiamenti aggressivi nei confronti dei compagni di classe. Questi comportamenti, messi in pratica da un piccolo alunno di otto anni, hanno spinto alcuni genitori di bambini che frequentano una scuola elementare di Cardano al Campo, in provincia di Varese, a ritirare i loro figli per un giorno. Una decisione "simbolica" per attirare l'attenzione su una situazione che a loro dire è "insostenibile sul piano educativo" e soprattutto pericolosa per quanto riguarda la sicurezza dei loro figli. La vicenda è finita su alcune testate locali che hanno pubblicato la lettera aperta dei genitori. La protesta è andata in scena lunedì, quando 13 alunni non si sono presentati in classe: già ieri però, come riporta il quotidiano "Il Giorno", la protesta è rientrata e i figli delle 13 famiglie "ribelli" sono tornati in classe.

Il nuovo preside sta cercando una soluzione, ma la vicenda è delicata

Ad attenderli hanno trovato il loro compagno con problemi comportamentali, le cui intemperanze non riescono ad essere tenute a bada dalle insegnanti. Una situazione che a quanto pare va avanti da anni, ma sulla quale né le insegnanti né il vecchio dirigente scolastico erano riusciti a intervenire in maniera efficace. Il nuovo preside si è già attivato con tutti i soggetti istituzionali per trovare una soluzione: si tratta di una situazione delicata perché da un lato va garantito il diritto all'istruzione dell’alunno diversamente abile e va salvaguardato il ruolo inclusivo della scuola, e dall'altro va tutelata la sicurezza dei suoi compagni di classe.