Si lancia dal viadotto della superstrada per suicidarsi: salvato da un cespuglio di rovi

Dopo l'albero che qualche giorno fa, sulla Costiera amalfitana, ha salvato la vita a tre ragazzi trattenendo la loro auto sul ciglio di un burrone, arriva dalla Brianza un'altra storia che vede protagonista in positivo la natura. Nello specifico un cespuglio di rovi, che ha salvato da morte certa un 29enne che, però, in questo caso, la morte la stava cercando. Il giovane infatti, lunedì pomeriggio, si è lanciato dal ciglio della superstrada Valassina, all'altezza di Briosco (Monza e Brianza). Un volo con intenzioni chiaramente suicide, di una ventina di metri, che è però terminato con l'atterraggio su un cespuglio di rovi. Forse non troppo gradevole, con le sue spine, ma sicuramente meglio della caduta nel vuoto che avrebbe avuto esito fatale.
Si lancia dal viadotto della superstrada per suicidarsi: salvato da un cespuglio di rovi
Alcuni automobilisti di passaggio sulla superstrada hanno visto quanto accaduto e avvisato i soccorsi. Quando sul posto sono arrivati carabinieri, protezione civile e polizia locale, vigili del fuoco e personale del 118, si è capito subito che le operazioni per recuperare il giovane, sospeso nel vuoto, non sarebbero state semplici. Per compierle è stato necessario chiudere per oltre un'ora la superstrada, sulla quale si sono create code per dieci chilometri. Nel frattempo, alcuni pompieri con un'autoscala hanno raggiunto il ragazzo, originario della provincia di Como, e sono riusciti a portarlo sulla sede stradale. Da qui il 29enne è stato trasportato all'ospedale Niguarda, dove i medici cureranno le ferite fisiche – una gamba fratturata e contusioni ed escoriazioni varie – ma soprattutto cercheranno di alleviare le pene che lo avevano portato a compiere il tentativo di suicidio.