Rozzano, scomparsa ragazzina di 16 anni: l’appello della mamma

A cura di F.L.
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(da Facebook)
Maria Pappacoda, 16enne di Rozzano, vicino Milano, è scomparsa dallo scorso mercoledì 22 luglio. Adesso la madre, Loredana, dopo essersi rivolta ai carabinieri del paese vuole tappezzare i muri con la foto della figlia, sperando che chi l’ha vista possa aiutare a ritrovarla. La sorella di Maria, la piccola Seby, morì nel 2003 a tre anni in quella che è ricordata come la “strage di Rozzano”.

Si chiama Maria Pappacoda, ha 16 anni e da mercoledì pomeriggio è scomparsa da Rozzano, comune alle porte di Milano in cui abita, senza dare più notizie. Un episodio mai avvenuto in precedenza che ha gettato nello sconforto la mamma della ragazza che ora, oltre alla denuncia ai carabinieri di Rozzano, si è rivolta a tutti gli amici per cercare di avere notizie di sua figlia.

Rozzano, scomparsa ragazzina di 16 anni

Maria frequenta a Rozzano un istituto di formazione professionale in via Oleandri. Secondo quanto riferito dalla madre al quotidiano "Il Giorno", nei giorni precedenti alla sua scomparsa non ci sarebbero stati comportamenti anomali da parte della figlia, che peraltro in passato non si era mai allontanata da casa né aveva mostrato intenzione di volerlo fare. Per questo, nonostante le rassicurazioni da parte dei carabinieri, la donna è intenzionata a tappezzare il paese con le foto di Maria, confidando nell'aiuto di qualcuno che possa averla vista. Su Facebook l'ultimo segnale di attività della ragazza risale alla notte tra martedì e mercoledì, quando ha aggiornato la foto del profilo con un'immagine che la ritrae insieme al suo fidanzatino, sempre di Rozzano.

La sorella di Maria morì nella strage di Rozzano

Nel passato della famiglia di Maria c'è un grande dramma: nel 2003 la sorellina di appena 3 anni morì in circostanze tragiche. La sera del 22 agosto si trovava infatti in braccio alla madre quando Vito Cosco, allora 27enne, aprì il fuoco contro due ragazzi in via Biancospini, sempre a Rozzano. Quello che doveva essere un regolamento di conti si trasformò così in una strage: oltre alle due vittime designate morirono infatti la piccola Sebastiana e un pensionato, quest'ultimo stroncato da un infarto.

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