Picchia la moglie, poi usa la figlia come scudo per sfuggire ai carabinieri: arrestato
Un marito e un padre violento, che in una sola volta ha mostrato i lati peggiori della sua personalità. Si tratta di un uomo di 50 anni, di professione operaio, che lunedì pomeriggio è stato arrestato dai carabinieri a Settimo Milanese, in provincia di Milano, al termine di una vera e propria escalation di violenze. L'uomo, con problemi di alcolismo, intorno alle 18 ha iniziato a litigare con la moglie, un'impiegata di 47 anni, nel loro appartamento nel paesino dell'hinterland di Milano, in via Pertini. La lite è presto degenerata e il 50enne ha iniziato a picchiare violentemente la moglie, senza curarsi della presenza in casa della loro figlia di 11 anni.
Picchia la moglie, poi usa la figlia come scudo per sfuggire ai carabinieri
Le urla di dolore e paura di mamma e figlia hanno allarmato i vicini, che hanno subito chiamato le forze dell'ordine. Quando sono arrivati i carabinieri, però, la situazione non è migliorata, anzi: l'uomo ha afferrato la figlia, usandola come scudo per cercare di evitare l'arresto da parte dei militari. Questi ultimi sono riusciti a liberare la ragazza e a bloccare l'uomo, che ha però continuato a opporre resistenza aggrappandosi ai corrimano lungo le scale e rivolgendo urla e minacce di morte nei confronti degli uomini in divisa. Alla fine, non senza difficoltà, i carabinieri sono riusciti ad arrestarlo. Pesanti le accuse nei suoi confronti: il 50enne dovrà rispondere dei reati di lesioni, maltrattamenti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale e sarà processato per direttissima. La moglie dell'operaio è stata invece portata in ospedale, a Rho, dove i medici le hanno diagnosticato una frattura a una costola: ne avrà per sette giorni.