Un agente di polizia penitenziaria in servizio al carcere di Torre del Gallo di Pavia è stato aggredito da un detenuto che lo ha preso a calci e pungi. A salvare il poliziotto sono stati altri detenuti presenti, che sono intervenuti e hanno bloccato l'aggressore.

Pavia, agente di polizia penitenziaria aggredito: lo salvano altri detenuti

È accaduto sabato 10 agosto nella Casa Circondariale di Pavia. Attorno alle 10.45 il 33enne italiano, che aveva chiesto con insistenza l'apertura del cancello di accesso al locale docce, si era sentito rispondere dall'agente che doveva aspettare l'orario di accesso. Poco più tardi, quando il poliziotto si è messo davanti al cancello d'ingresso della sezione per far entrare un altro detenuto, il 33enne si è avventato contro di lui colpendolo prima con un energico spintone e poi con calci e pugni. Provvidenziale l'intervento di altri detenuti che sono riusciti a fermare l'aggressione. Trasportato al pronto soccorso del Policlinico San Matteo di Pavia, alla vittima dell'aggressione sono state riscontrate contusioni giudicate guaribili in sei giorni.

I numeri sugli eventi critici avvenuti tra le sbarre nel primo semestre del 2019, riportati dal sindacato di polizia penitenziaria, certificano oltre 5.200 atti di autolesionismo, più di 680 tentati suicidi, quasi 4.400 colluttazioni, 569 ferimenti, 2 tentati omicidi. I decessi per cause naturali sono stati 49 ed i suicidi 22. Le evasioni sono state 5 da istituto, 23 da permessi premio, 6 da lavoro all’esterno, 10 da semilibertà, 18 da licenze concesse a internati.