La storia della conquista dello spazio da parte dell'uomo attraverso 300 manufatti, sia autentici che riprodotti, in arrivo direttamente dagli Stati Uniti. È questo il cuore dell'attesa mostra "Nasa. A human adventure", in programma a Milano dal 27 settembre 2017 fino al 4 marzo 2018 allo Spazio Ventura XV. Si tratta di una occasione imperdibile per toccare con mano il progresso e l'ingegno dell'uomo da quando ha deciso di spingersi oltre i confini del mondo conosciuto per ammirare le stelle. La rassegna, prodotta da John Nurminen Events con Avatar e curata da Jukka Nurminen, è itinerante e dal 2011, anno della sua inaugurazione, ha affascinato centinaia di migliaia di appassionati in tutto il mondo, sia adulti che bambini. Ecco, di seguito, tutte le informazioni per non perdere uno degli appuntamenti artistici più importanti dell'anno.

Orario e prezzi dei biglietti

La mostra "Nasa. A human adventure" è in programma a Milano dal 27 settembre 2017 fino al 4 marzo 2018. È visitabile tutti i giorni dalle ore 10:00 alle 19:30, con l'ultimo ingresso consentito fino a un'ora prima della chiusura. Resterà aperta, in via straordinaria, anche l'1 novembre, festa di tutti i Santi, dalle 10:00 alle 19:30, l'8 dicembre, giorno dell'Immacolata, sempre dalle 10:00 alle 19:30, il 24 dicembre dalle dalle 10:00 alle 14:00, il 25 dicembre dalle 14:00 alle 19:30 e l'1 gennaio 2018 dalle 10:00 alle 14:00. Per quanto riguarda i prezzi dei biglietti, quelli interi costano 18 euro, i ridotti 16 euro, riservati agli over 65, ai ragazzi da 15 a 26 anni e disabili. Ulteriori riduzioni sono dedicate ai bambini tra i 6 e i 14 anni, che pagano 12 euro, mentre per le famiglie è possibile acquistare ticket dai 26 ai 50 euro. Per ulteriori informazioni potete visitare il sito internet dedicato o la pagina Facebook ufficiale.

Come arrivare alla mostra sulla Nasa a Milano

La rassegna dedicata alla Nasa si svolge a Milano nella cornice dello Spazio Ventura XV, che si trova in via privata Giovanni Ventura 15, progettato nell'ambito del processo di riconversione architettonica del sito Ex Faema e situata in ottima posizione, nella zona di Lambrate. A pochi passi da qui, c'è infatti il più denso circuito locale di gallerie di arte contemporanea, studi creativi, architetture visionarie e, nel mese di aprile, in occasione del Salone del Mobile anche appuntamenti dedicati ad esperti di design. Arrivarci non è difficile, sia con l'auto privata che on i mezzi pubblici. Nel primo caso, bisogna prendere l'uscita Rubattino della Tangenziale est e proseguire seguendo le indicazioni. All'esterno della struttura troverete un grande parcheggio dove far sostare le vetture. Nel secondo caso, invece, si può prendere la linea M2 (Verde) della metropolitana e scendere alla fermata Lambrate. Basta poi percorrere a piedi circa seicento metri per giungere a destinazione.

Cosa vedere alla mostra "Nasa. A human adventure"

Per entrare alla mostra "Nasa. A human adventure" si passa attraverso una struttura che replica la passerella della rampa di lancio di Cape Canaveral, cioè l'ultimo passaggio degli astronauti che si preparano al viaggio spaziale. In totale vi sono sei sezioni da record da visitare: dopo l'ingresso, vi è quella denominata "Sognatori", in cui si raccontano le figure che nella storia non hanno avuto paura di oltrepassare i propri limiti e di guardare alle stelle; poi vi è la "Corsa allo Spazio", dove l'esplorazione entra nel vivo, con cimeli, copertine, video, modellini e scritti dalla Seconda Guerra Mondiale fino alle imprese del primo cosmonauta russo Yuri Gagarin e del primo americano Alan Shepard. Si prosegue nello spazio intitolato "Pionieri", che ospita le immagini e le opere di chi per primo lavorò sulla moderna tecnologia spaziale: qui si trovano anche frammenti originali di un missile balistico a lungo raggio V-2 lanciato e il rifacimento del veicolo Saturn V. Infine, nella sezione "Resistenza" sono conservati i memorabilia originali, dai kit personali ai cibo liofilizzato, dalle tute spaziali fino alla ricostruzione 1:1 del Rover lunare, automezzo a quattro ruote che veniva portato sulla luna a bordo del Modulo lunare Apollo, e nell'ultima, "Innovazione", in cui vi sono persino delle navicelle spaziali, tra cui una riproduzione del leggendario Space Shuttle.