Molestie sessuali nello spogliatoio del campetto dell’oratorio, la vittima è un 13enne

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Il fatto sarebbe accaduto in un campetto di calcio dell’oratorio di un paesino dell’Alto Mantovano. Un educatore di 22 anni è accusato di molestie sessuali nei confronti di un ragazzino di 13 anni, che avrebbe raccontato prima la vicenda ai genitori e poi alle forze dell’ordine.

Lo sfondo delle violenze, un campetto da calcio di un oratorio di un paesino dell'Alto Mantovano al confine con la provincia di Brescia. La vittima è un ragazzino di 13 anni, responsabile delle molestie un giovane educatore di 22 anni. È accusato di violenza sessuale nei confronti del minorenne. Il ragazzino, stando a quanto riporta Brescia Today, avrebbe raccontato tutto ai genitori, che poi avrebbero denunciato gli episodi alle forze dell'ordine. Al termine delle indagini gli inquirenti hanno chiesto e ottenuto dal gip il rinvio a giudizio dell'educatore.

L'episodio è avvenuto dopo una partita di calcio

Stando a quanto ricostruito, l'episodio si sarebbe verificato al termine di una partita di calcio. Il 13enne sarebbe stato attirato negli spogliatoi del campetto dell'oratorio e poi molestato. Un campetto di calcio che si trova a pochi metri dalla parrocchia del paese, di cui per ora gli inquirenti hanno preferito non diffondere il nome. L'indagato avrebbe chiesto di essere giudicato con il rito abbreviato e avrebbe praticamente ammesso le sue colpe. Se il giudice accettasse il rito abbreviato (l'udienza è stata fissata per il 18 ottobre 2019), l'educatore avrebbe uno sconto di un terzo sulla pena, ma rischierebbe comunque una condanna pensate anche perché il reato è aggravato dal fatto che il ragazzo in quei momenti vestiva i panni del tutore.

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