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Milano, un “Grande fratello” per la sicurezza: installate oltre 300 telecamere

A Milano saranno installate 326 nuove telecamere di sorveglianza e 23 colonnine per lanciare Sos alle forze dell’ordine. Nei prossimi mesi la città sarà monitorata da più di duemila occhi elettronici, tutti collegati con le centrali di vigili, polizia e carabinieri. Ecco dove saranno i nuovi impianti di sicurezza.
A cura di F.L.
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Milano assomiglia sempre di più al "Grande fratello" preconizzato da George Orwell. Ma solo nel senso del controllo del territorio a fini di sicurezza. Con l'ultimo investimento da 3 milioni di euro l’amministrazione ha deciso di installare in città 349 nuovi impianti per la sicurezza. Nello specifico saranno 326 telecamere e 23 colonnine Sos, distribuite in 110 punti. Ma i numeri diventano più d'impatto se si pensa a quello che, secondo Palazzo Marino, succederà a Milano nei prossimi mesi: "La città sarà dotata di un totale di 2.200 impianti di videosorveglianza", ossia "2.005 telecamere di videosorveglianza e 197 colonnine sos". Un incremento evidente, se si pensa che nel 2012 il sistema era composto da 1.289 impianti di videosorveglianza e 152 colonnine per lanciare l'allarme.

Milano, installate oltre 300 telecamere di sicurezza: ecco dove

La scelta della localizzazione delle nuove telecamere è stata effettuata secondo le indicazioni dei Consigli di zona. Le principali nuove postazioni riguardano sovrappassi e sottopassi: Ponte delle Gabelle in un sottopasso ciclopedonale molto frequentato dai cittadini, sull’ascensore di scavalco pedonale di via De Gasperi, sotto il cavalcavia Don Milani. Alcune telecamere sono state installate nelle zone della movida: in piazza S. Agostino e in zona Navigli (Vigevano/Gorizia e Ticinese/Ludovico il Moro).

Nuove collocazioni anche nei parchi, giardini e zone frequentate dai runner: come al parco Lambro, al Parco Trapezio a S. Giulia, nei giardini di via Jan Palach, nel quartiere di Muggiano, nel parco Lago dei Cigni, nel Parco delle Favole ad Affori, sull'Alzaia Naviglio Grande e in via Trevi. Altre telecamere sono state installate in via Salomone, a Gratosoglio, a Quintosole, a S.Ambrogio, in via Lope de Vega, a Quinto Romano, Villapizzone (Mantegazza, Console Marcello, Brivio, Maggianico, Cretese), Dergano, Bovisa, via Imbonati, Bruzzano (vicino alle scuole elementari), Zama-Bonfadini, Corvetto – Porto di Mare – S.Dionigi, Niguarda (in via Ciriè in corrispondenza del Cam e del Cag), piazza Greco,  in quattro punti di via Padova (via dei Transiti, via Conegliano, via Cavezzali, via Toselli), nel quartiere Adriano, in zona piazza Sire Raoul – via Olivari – largo Gemito, in piazza Udine e nel piazzale delle Milizie.

Anche alcune zone centrali di interesse turistico o commerciale saranno monitorate da nuovi occhi elettronici: via Montenapoleone e via della Spiga, via Napo Torriani e piazza Luigi di Savoia, via Rembrandt e piazza S. Ambrogio.

Tutte le telecamere sono collegate con le due centrali operative della Polizia locale attive 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 di via Beccaria 19 e di via Drago, e con le centrali operative di Prefettura, Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Forestale e Vigili del Fuoco: "Da questo momento la videosorveglianza a Milano riguarda circa 700 località, con un impianto ogni 7 strade, una rete importante per la sicurezza di chi vive la città – ha detto l'assessore alla Sicurezza Marco Granelli -. La videosorveglianza svolge un grosso ruolo di deterrenza e di controllo di località sensibili e si è rivelata fondamentale per individuare autori di reati che avvengono in strada come ad esempio le aggressioni e i borseggi".

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