Milano, se ne va a 92 anni Gianfranco Maris partigiano simbolo della Resistenza

Se ne è andato a 94 anni Gianfranco Maris, noto avvocato milanese e importante personalità della Resistenza e del movimento partigiano. Deportato nel campo di concentramento italiano di Fossoli, e da qua a Mauthausen e poi a Gusan. Maris è stato anche senatore, eletto nelle file del Partito comunista italiano, e noto avvocato, tanto da essere membro del Csm tra il 1972 e il 1976. Una vita spesa per non far spegnere mai il ricordo delle barbarie nazifasciste e per non far spegnere i valori della lotta partigiana, Maris ha raccontato la sua esperienza di deportato nel libro "Per ogni pidocchio cinque bastonate: i miei giorni a Mauthausen". L'avvocato e dirigente politico ha ricoperto la carica di presidente della Associazione nazionale ex deportati politici nei campi nazisti, di presidente della Fondazione Memoria della Deportazione e di vicepresidente dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia.
Di se stesso Maris diceva di essere nato tre volte "la prima quando mi partorì mia madre, nella nostra casa di corso Buenos Aires 65 a Milano. Era il 19 gennaio 1921. La seconda nascita è quella ufficiale: 24 gennaio 1921, il giorno in cui mio padre andò in Comune per ‘registrarmi'. Ancora oggi sulla mia carta di identità c'è scritto: nato a Milano il 24 gennaio 1921. Il mio compleanno lo festeggiamo sempre quel giorno lì. Ma mi considero nato una terza volta il 5 maggio 1945, quando, arrampicato in cima a una scala di una torretta del campo di concentramento di Mauthausen-Gusen, vidi arrivare una camionetta di soldati americani".
