Milano: picchiata dal convivente davanti ai figli trova il coraggio di farlo arrestare
Una storia di abusi familiari che andavano avanti da anni, quella che tra le quattro mura di una casa in via Cherasco a Milano, andava in scena ogni maledetto giorno. L'epilogo ieri, quando un 40enne, un cingalese, portiere in un condominio è stato arrestato dai carabinieri con l'accusa di maltrattamenti in famiglia. A lanciare l'allarme, per quella che poi ha raccontato essere stata l'ultima di una lunga serie di aggressioni, e' stata la convivente, una connazionale di 48 anni, che vive in un appartamento con l'uomo, sua figlia di vent'anni, e il figlio avuto con lui, di 11. La scorsa notte, in lacrime, e' scappata in strada chiamando il 118 dopo essere stata picchiata.
I soccorritori, che l'hanno trovata con in viso i segni delle percosse subite, in casa, hanno saputo che, con l'uomo, erano rimasti i due figli, in passato anch'essi minacciati o picchiati, e allora hanno fatto intervenire i carabinieri. I militari del Radiomobile sono arrivati e lo hanno bloccato trovando il bambino impaurito dietro un armadio. La donna, ricoverata in codice giallo a Niguarda e trattenuta in osservazione, ha poi raccontato ai carabinieri anni di maltrattamenti.