Un'offerta culturale più unica che rara in mostra a Milano per un mese esatto: dal 13 settembre fino al 13 ottobre. Si tratta di "Spolvero. Il Cenacolo rivelato", questo il nome dell'esposizione allestita negli spazi della Fondazione Stelline di corso Magenta, grazie alla collaborazione tra fondazione Accenture, fondazione Stelline e Comune di Milano. Il pezzo forte della mostra sarà l'installazione multi sensoriale ispirata a una delle opere più celebri di Leonardo, il Cenacolo appunto, realizzata con una tecnica molto particolare ispirata all’alfabeto dei non vedenti: il braille. Un'opera che è stata la tra le protagoniste del concorso "Milano da Vinci”, partito a dicembre 2018 con l'intento di valorizzare gli under 35 capaci di raccontare nel modo più creativo possibile lo spirito innovatore di Leonardo da Vinci attraverso i nuovi media. Il team vincitore del concorso è stato in grado di portare a termine questo ambizioso progetto grazie al supporto tecnico dei docenti della Civica scuola di cinema Luchino Visconti.

In cosa consiste "Spolvero. Il cenacolo rivelato"

Stiamo parlando di un'opera in scala 1:2, la più grossa scultura braille mai realizzata fino a oggi, in cui la chiave di lettura consiste nel ribaltamento di prospettiva: rendere visibile l'opera a chi non può vedere e viceversa. Agli occhi dei visitatori, l'installazione si presenterà divisa in due parti: la prima metà dell'opera consiste nella scultura tangibile del Cenacolo vinciano. Questo cosa significa? Per tangibile si intende la parte di opera visibile a occhio nudo che può, o meglio deve, essere toccata con mano, per svelare allo spettatore la restante parte nascosta. Premendo sulla scultura infatti sarà rivelata l'altra metà di installazione, proiettata sulla parete opposta e scomposta in vari punti luminosi. In questo modo si instaura un vero e proprio rapporto tra chi vede e chi non vede, anche perché la collocazione al buio dell'installazione consente di azzerare le differenze tra persone ipovedenti, non vedenti e vedenti. Un'opera touch, interattiva, che punta molto su un ribaltamento, non solo della prospettiva, ma anche dei ruoli: dove chi non vede, ma può toccare, rende "visibile" l’opera a chi può vedere.

I protagonisti del progetto

I principali ideatori di questa installazione unica nel suo genere sono l’artista Lucrezia Zaffarano, il grafico Matteo Carbonara e il film maker Andrea Sartori. Tra i loro obiettivi c'era anche quello di rendere visibile ciò che non si vede mai, ma che esiste prima ancora dell’opera "visibile". Lo spolvero è infatti il disegno preparatorio, quello che viene prima dell’opera, da qui la scelta di chiamare in questo modo la mostra, anche per creare una correlazione con l’alfabeto braille. Oltre a quanto già spiegato, l'installazione sarà corredata dall’audio ipotetico dell’Ultima cena, registrato ad hoc in Ebraico Biblico, riprendendo esattamente gli scritti di Leonardo. Anche il Comune di Milano, nella persona dell'assessore Filippo Del Corno, ha espresso soddisfazione e interesse nei confronti dell'iniziativa: la mostra sarà visitabile con ingresso libero dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 20.