Milano da record: 3.200 euro di debito per ogni cittadino
I milanesi? Indebitati da record. È questo quanto emerso dall’ultimo bilancio della giunta Pisapia, che ha visto ricadere sui suoi cittadini un debito procapite di ben 3200 euro a testa. Sono cifre che fanno riflettere, ma che hanno un passato: già ai tempi della giunta dell’ex Sindaco Letizia Moratti, infatti, il debito del capoluogo lombardo corrispondeva a 612 milioni di euro. Numeri lentamente scesi con l’arrivo dell’attuale sindaco, che è intervenuto con un piano di recupero quinquennale. Ma nonostante Milano sembrasse in recupero, le ultime analisi di certo non faranno esultare di gioia Pisapia. Pur passando da un debito di 4.268 milioni di euro nel 2011, oggi si arriva a 4.093 milioni del 2014, portando Milano al primo posto del podio delle città con i debiti più alti in Italia, seguite da Torino, Genova e Venezia.
Oggi la quota da dover versare alle banche per il ripianamento del debito è di 258 milioni di euro, contro i 218 del 2010. E i numeri sono in continuo aumento, se si pensa che il prossimo anno si arriverà a 282 milioni, nel 2016 a 313 e nel 2017 si arriverà addirittura a ben 334 milioni di euro. Molti si chiederanno il perché di queste cifre, ma la risposta è molto semplice: nonostante il debito cali, difatti, la crescita sarà la conseguenza dei piani di ammortamento. Come ha dichiarato l’assessore al Bilancio Francesca Balzani, infatti “Molti mutui contratti cinque o sei anni fa cominciano a essere restituiti adesso con la conseguenza che esplode il debito contratto 5 anni fa, con un’ulteriore doppia conseguenza: che questi soldi da restituire finiscono nella parte corrente del bilancio, quella per intenderci, che riguardano i servizi e che un tasso di indebitamento così alto preclude altri investimenti. Investire con lo strumento del deficit è molto delicato perché bisogna valutare quanto questo fardello sia sostenibile per le generazioni future. Quando l’indebitamento è così massiccio non solo precludi la possibilità di fare investimenti più urgenti ma hai meno risorse per dare servizi di sostegno ai cittadini in un momento di crisi come questo”. Oggi Milano si divide: se da un lato, infatti, troviamo la coordinatrice di FI, MariaStella Gelmini dall’altro canto vi è il Comune. La Gelmini, infatti, accusa la giunta Pisapia di aver causato il più alto aumento di tasse nella storia di Milano, ovvero più di 700 milioni, ma la stessa Balzani ha replicato ricordando all’ex Ministro dell’Istruzione che il centrodestra ha lasciato al capoluogo lombardo un debito di oltre 4 miliardi di euro, cifra esorbitante e di certo non facile da recuperare.