Lotta contro lo spreco energetico. Appello ai commercianti: “Tenete le porte chiuse”

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“Porte chiuse dei negozi per evitare gli sprechi energetici”. La proposta del comune di Milano che non piace ai commercianti.

Il comune di Milano chiede ai commercianti di tenere chiuse le porte dei negozi, in modo che il fresco all'interno non si disperda, e non sia necessario alzare a dismisura l'aria condizionata sprecando energia. È questo il contenuto di una mozione firmata da maggioranza e opposizione, e approvata due giorni fa. Un invito a mettere ad "attuare buone pratiche", anche rinunciando a tenere le porte aperte per invogliare i potenziali clienti ad entrare.

L'idea di Palazzo Marino è di certificare i "negozi amici dell'ambiente e della città", che rispetteranno l'invito dell'amministrazione al risparmio, mentre è allo studio la "la possibilità di sanzionare i comportamenti ambientalmente scorretti". Ma per il momento l'assessore Cristina Tajani sottolinea come si punti sull'incentivo alle buone pratiche più che sulle multe: "Ogni iniziativa volontaria dei commercianti verso comportamenti energeticamente a ambientalmente sostenibile vada incentivata. Perché credo funzioni di più l'incentivo, anche reputazionale, rispetto alle sanzioni".

"Siamo disponibili a un tavolo di confronto ma ribadiamo che le porte aperte non creano dispersione termica perché le lame d'aria di cui sono dotati mantengono il calore o le basse temperature all'interno", sottolinea la Confcommercio. Concetto ribadito dal vicepresidente Simonpaolo Buongiardino: "Le porte aperte sono un simbolo di accoglienza per i clienti" ribadendo la disponibilità della categoria a un confronto ma anche la "netta contrarietà a istituire un obbligo".

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