Locale multato per la ciotola dei cani, il sindaco chiede scusa e paga la sanzione
Un esempio di eccesso di zelo, per fortuna con un lieto fine. E' quanto accaduto a Vigevano, in provincia di Pavia. La storia comincia lo scorso 9 novembre, dopo una sanzione di 168 euro inflitta ad un locale a due passi da Piazza Ducale per "occupazione di suolo pubblico". Nulla di strano, se non fosse che ad occupare il suolo pubblico era una ciotola per cani, appositamente posta lì dai proprietari del locale per gli amici a quattro zampe, ma definita dalla polizia locale una "struttura a base circolare, di 30 centimetri di diametro e 50 centimetri di altezza e una bacinella ai piedi contenente acqua".
"Era una ciotola che avevamo esposto fuori dal bar per consentire ai clienti o, comunque, a chi passava di lì, di far bere il cane. Francamente non pensavo di violare il Codice della strada, voleva solamente essere un gesto di cortesia nei confronti di chi ha il cane e passa qui davanti. Tra l’altro, quando la vigilessa è entrata al bar per dire che la ciotola lì fuori non poteva stare, il mio commesso l’aveva tolta subito. E non è stata data la multa in quel momento, è stata notificata dopo", aveva dichiarato sconcertata la titolare dopo aver ricevuto la multa.
La notizia, circolata sui social, ha scatenato tantissime polemiche
Non sono passati molti giorni e la notizia ha fatto presto il giro dei social, arrivando come di consueto su Facebook. Moltissime le polemiche sul web: sono nati gruppi di protesta e sono state organizzate "passeggiate canine" per raccogliere la cifra necessaria a corrispondere la multa. Le critiche non avevano comunque fermato la polizia: il comandante della locale, Pietro Di Troia, aveva risposto alle critiche mettendo luce sul fatto che "quel giorno c’era il mercatino dei sapori in centro e in corso Vittorio Emanuele c’era un grande afflusso di persone. Gli agenti sono passati davanti al bar e hanno notato questa struttura, alta 50 centimetri, con 30 centimetri di diametro, una specie di porta-ombrelli, che intralciava il passaggio pedonale e avrebbe ostacolato il passaggio dei mezzi di emergenza. L’esposizione in strada non era autorizzata ed è una violazione all’articolo 20 del Codice della strada. La violazione non è stata contestata subito perché non si sapeva chi fosse il trasgressore". A porre fine a questa lunga diatriba ci ha però pensato il sindaco Andrea Sala, che, come si legge su La Provincia Pavese, ha espresso il suo disappunto sulla questione, e ha deciso di pagare egli stesso la multa, assieme ai suoi colleghi della giunta: "Ritengo che la polizia locale abbia ben altre priorità, quali garantire la sicurezza e il decoro della città".