La Milano del futuro? 1,5 milioni di abitanti entro il 2030 e sempre più stranieri

A cura di F.L.
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Entro il 2030 il capoluogo lombardo potrebbe arrivare a contare 1,5 milioni di abitanti, con un incremento sempre maggiore di milanesi di origine straniera. Alcune zone periferiche della città si svuoteranno a vantaggio dei comuni dell’hinterland e di quartieri centrali di Milano come Duomo, Brera e Porta Venezia.

Come sarà la Milano del futuro? Se l'è chiesto il Corriere della sera, che ha elaborato i dati demografici pubblicati sul sito del Comune per cercare di capire come si trasformerà il capoluogo lombardo nell'arco dei prossimi 15 anni. Alcune dinamiche sono chiaramente individuabili: il numero di abitanti aumenterà, arrivando a circa 1,5 milioni dagli attuali 1,2 milioni. Tra i cittadini aumenteranno in maniera sensibile gli stranieri, che potrebbero raggiungere un terzo della popolazione totale: oggi sono 240mila, potrebbero diventare circa 500mila entro il 2030. Mentre, per quanto riguarda le diverse zone della città, si assisterà a un progressivo svuotamento di alcune periferie a vantaggio di zone oggi considerate hinterland, così come di alcuni quartieri sia centrali, sia decentrati – ma già densamente abitati – della città.

Ecco la Milano del futuro

Tra le zone che perderanno abitanti ci sono i quartieri Gallaratese (dove si stima che la perdita sarà più massiccia, intorno al 27 per cento), Barona, ma anche la zona Navigli (meno 4,3 per cento). Le persone si sposteranno sia nei quartieri dell'hinterland sia in alcuni quartieri cittadini: Duomo, Brera e Porta Venezia sono destinate a ripopolarsi, anche se gli incrementi maggiori riguardano il quartiere di Affori a nord della città (più 19,5 per cento), il "laboratorio multiculturale" costituito da via Padova e le zone di Ripamonti e piazzale Lodi e Corvetto.

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